Fondi Europei, Russo (Pd): «In ballo tante risorse, necessario assessore e staff ad hoc»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

7 – FONDI EUROPEI

“Da Roma non arrivano più i soldi per colpa del patto di stabilità”. È stata una delle giustificazioni più comuni quando si è provato a spiegare ai triestini che non si riuscivano a fare le cose. È tutto vero, ma c’è un però.

Se a Roma effettivamente i soldi non ci sono a Bruxelles invece si. E allora perché nessuno fino ad adesso è riuscito a prenderli?

Semplice. Perché mancano le competenze e manca l’organizzazione. Ad esempio, l'Assessore che oggi, in Comune, ha la delega ai fondi europei non ha il profilo che serve oggi ad un'amministrazione moderna. E i risultati si sono visti: negli ultimi  due anni e mezzo il Comune, su progetti diretti o transfrontalieri, ha preso 0 euro dai fondi europei spesso perché non ha neppure presentato i progetti.

Il mio assessore con delega su questi temi invece, avrà la possibilità di lavorare con uno staff competente sui fondi comunitari e più ampio delle risorse oggi disponibili. Magari a capo di un assessorato all’innovazione che comprenda le deleghe alla progettazione europea, alla ricerca scientifica all'innovazione tecnologica e ai rapporti con l’università.

Per intercettare risorse che servano a sbloccare le opere che il patto di stabilità ha bloccato (anche la manutenzione delle strade, il decoro urbano, l'edilizia popolare...)  e per valorizzare al massimo le straordinarie potenzialità che Trieste già oggi ha ma che non riesce a mettere a sistema.

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