Lunedì, 20 Settembre 2021
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Forze dell'Ordine, Disegno di Legge per il Codice Alfanumerico Identificativo: ex-M5s Triestino Battista primo Firmatario

Il senatore spiega che «così facendo si salvaguarda l'onore e il prestigio del corpo di appartenza» Cacciato dal movimento di Beppe Grillo, in dubbio sulle dimissioni, il senatore triestino Lorenzo Battista però continua a lavorare e presenta...

Il senatore spiega che «così facendo si salvaguarda l'onore e il prestigio del corpo di appartenza»

Cacciato dal movimento di Beppe Grillo, in dubbio sulle dimissioni, il senatore triestino Lorenzo Battista però continua a lavorare e presenta un ddl riguardante un tema molto discusso negli ultimi anni in Italia: il codice alfanumerico identificativo per gli agenti o militari delle forze dell'ordine.

«Troppo spesso, nel corso degli ultimi anni, episodi legati alla gestione dell'ordine pubblico hanno riproposto questioni connesse con l'impiego delle Forze dell'ordine in situazioni che hanno visto le medesime rendersi responsabili di abusi, con la conseguenza che, a causa del comportamento dei singoli, risulta leso l'onore ed il prestigio dei Corpi di Polizia nel loro complesso. Con questo disegno di legge, che integra il secondo comma del vigente articolo 30, Legge 1 aprile 1981, n. 121 si prevede che gli operatori delle Forze di Polizia debbano esporre un codice alfanumerico personale finalizzato a consentirne l'identificazione durante il servizio di ordine pubblico (foto di repertorio di Sergio Paoletti)». Questa la dichiarazione di Lorenzo Battista durante la presentazione, come primo firmatario, del disegno di legge.

«L'autorità e il prestigio delle Forze dell'ordine e dei suoi appartenenti si fondano non solo sul principio del primato della legge ma anche sul consenso dell'opinione pubblica e sulla condivisa percezione, che proprio gli appartenenti alle Forze di Polizia, siano i primi ad essere soggetti alla legge e tenuti comunque al suo rigoroso rispetto in qualsiasi circostanza - continua il senatore -. Un principio che vale soprattutto quando le Forze dell'ordine possono essere costrette ad usare la forza per garantire la sicurezza dei cittadini o per ripristinare l'ordine. Tale principio - sottolinea Lorenzo Battista - si pone nell'ottica di avvalorare la credibilità, l'efficacia e l'efficienza delle Forze di Polizia, poiché rafforzando queste caratteristiche si consolida il loro ruolo centrale nella difesa della democrazia».

Nel corso delle passate Legislature, alcune iniziative legislative parlamentari hanno sottolineato la necessità di dotare le Forze di Polizia italiane di codici identificativi, al fine di rendere più agevole l'individuazione dei singoli agenti. «Tali proposte, purtroppo , non hanno sortito - ricorda infine il parlamentare - alcun risultato positivo, nonostante vari sistemi identificativi siano già da tempo in uso sulle divise e sui caschi delle Forze dell'ordine di molti Paesi europei, peraltro in linea con quanto previsto dalla Risoluzione del Parlamento Europeo del 12 dicembre 2012 sulla situazione dei diritti fondamentali dell'Unione europea e specificamente la raccomandazione generale n. 192, che "invita gli Stati membri ad assicurarsi che i propri agenti di polizia portino un numero di identificazione"».

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