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Duino, luoghi di culto e residence per stranieri. Crivellari (FdI): «Invivibile: continuo viavai di senegalesi»

Il rappresentate locale di Fratelli d'Italia, William Crivellari, esprime l'assoluta contrarietà al progetto per stranieri a Duino sottolineando la sproporzione fra le due comunità

« La vivibilità di Duino non si può permettere una struttura utilizzata come luogo di culto e come residence per senegalesi. La confraternita Mouride conta circa 700 adepti in Friuli Venezia Giulia, cura l'accoglienza dei connazionali nel nostro Paese fornendo loro vitto e alloggio li avvia al commercio ambulante ove non trovino lavoro nell'industria». Queste le parole di William Crivellari (Fratelli d'Italia) riguardo la struttura adibita a luogo di culto e residence per stranieri a Duino.

«Quella di Duino sarebbe l'unica struttura in regione– spiega il rappresentate locale di Fratelli d'Italia, William Crivellari, a svolgere le attività di culto e accoglienza, il che vuol dire un significativo afflusso settimanale di adepti da tutta la regione (che, ricordiamo, ammonta a  circa 700 unità), oltre alle potenzialmente decine di senegalesi che in pianta stabile vivrebbero nella struttura.  Un tanto, ove si consideri che la popolazione di Duino ammonta a circa 1600 persone,  rende evidente la sproporzione fra le due comunità».

«Preoccupa, inoltre,–aggiunge Crivellari– la volontà di utilizzare la struttura anche come luogo di culto islamico, pur dichiarando, contro ogni logica, che non si tratterà di una moschea (e cosa è mai un luogo in cui una comunità si raccoglie in preghiera almeno una volta alla settimana?)».  

Pertanto Fratelli d'Italie esprime «l'assoluta contrarietà al progetto dichiarato esigendo un'immediata presa di posizione da parte delle Autorità locali, ad oggi silenziose, in particolare sull'evidente mutamento della destinazione d'uso dell'immobile; che, nelle intenzioni dichiarate della confraternita, verrebbe utilizzato sia come foresteria, con un continuo viavai di senegalesi senza alcun controllo ne' collegamento col territorio, sia come luogo di culto islamico. Senza dimenticare che si tratta di una zona residenziale di particolare pregio e con rilevante valenza turistica e culturale che assai male si concilia con la presenza di una comunità religiosa e sociale così numerosa e del tutto estranea alle tradizioni culturali e religiose della Comunità locale».

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