Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

G7 Cultura, Torrenti a Firenze: «Proteggere differenze culturali contro il terrorismo»

L'assessore regionale al primo vertice dei ministri della cultura delle sette nazioni sviluppate con la ricchezza netta più grande del mondo

«Il G7 Cultura è la prima vera occasione per ribadire la forza della cultura come strumento di dialogo tra i popoli e di democrazia». È il commento dell'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, intervenuto a Firenze al primo vertice dei ministri della cultura delle sette nazioni sviluppate con la ricchezza netta più grande del mondo. Proteggere il patrimonio culturale minacciato dal terrorismo e dalle grandi calamità naturali, combattere la pirateria online e il traffico delle opere, promuovere la cultura come strumento di dialogo tra i popoli: sono questi i temi principali al centro della riunione nel corso della quale è stata firmata la "Dichiarazione di Firenze" con l'impegno di rendere permanente la riunione tematica a cominciare dal prossimo anno in Canada.

«Il meeting - ha evidenziato Torrenti - ha messo a fuoco le grandi sfide che la comunità internazionale dovrà affrontare nei prossimi anni e che riguardano non solo la tutela del patrimonio artistico mondiale o il contrasto ai finanziamenti del terrorismo islamico, la cui pericolosità è stata ampiamente dimostrata dalla distruzione di Palmira, ma anche l'apertura di un dialogo che parta da un nuovo concetto di identità anche come destinazione».

Nel documento finale, formale e di sostanza come ha voluto sottolineare il ministro Dario Franceschini, viene ribadito che il patrimonio culturale mondiale «contribuisce a preservare l'identità e la memoria dei popoli e favorisce il dialogo e lo scambio interculturale tra tutte le nazioni, alimentando la tolleranza, la mutua comprensione, il riconoscimento e il rispetto delle diversità». Da tutti i massimi rappresentanti mondiali della cultura è stato chiesto un cambio di passo del ruolo della cultura nelle politiche di sviluppo e si è auspicato che i valori scritti nella carta diventino pratica quotidiana.

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