Politica

Generali, Pino (pd): «Gruppo ulteriormente indebolito il Gruppo»

La segretaria provinciale del Partito democratico Adele Pino dichiara: «Necessario e urgente un intervento del Governo»

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«La debolezza di Generali è caratterizzata da un' inadeguata capitalizzazione dovuta alla politica poco lungimirante degli attuali azionisti di riferimento, tenuto anche conto che gli altri importanti gruppi assicurativi europei hanno fatto fronte alla crisi dei mercati attraverso significativi aumenti di capitale.»
Continua la segretaria provinciale Pd Adele Pino:« La scelta  da parte del management della precedente gestione Generali, improntata  alla sola ricerca di risparmi gestionali e di vendita di partecipazioni in importanti paesi con l'unico obiettivo di fare cassa per remunerare gli azionisti, ha ulteriormente indebolito il Gruppo. Purtroppo, anche il nuovo piano industriale si muove sulla stessa filosofia; anzi, con la scelta di uscire dai mercati di molti altri paesi, porta ad un' ulteriore riduzione della capacità di Generali di svolgere un ruolo da protagonista sul piano globale.»
«Oggi Generali è oggetto di una contesa dichiarata, di altre ipotesi che si rincorrono sui mercati, di rischio spezzatino, con conseguenti gravi incognite anche sulla garanzia del mantenimento della consolidata partecipazione di Generali alla copertura del debito pubblico italiano.
A questo punto, è quanto mai necessario e urgente una forte vigilanza e un intervento del Governo per impedire ogni eventuale possibilità di passaggio in mani non italiane della maggioranza del Gruppo Generali; di operare per favorire soluzioni che garantiscano l'autonomia e l'unità del Gruppo e per favorire un significativo aumento di capitale,  anche con il concorso di nuovi soggetti finanziari nazionali;  prevedendo, infine, una significativa partecipazione pubblica nell'azionariato, anche con la funzione di garanzia.

Conseguentemente,  andrà rivisto il piano industriale in chiave di sviluppo delle attività e della presenza sui diversi mercati.»
Prosegue con riferimento alla situazione locale:« Queste sono le condizioni  anche per garantire e rafforzare il ruolo di Group Head Holding della sede di Trieste, dopo il parziale ridimensionamento prodotto dalla gestione Greco. Un nuovo programma di sviluppo  per  garantire occupazione e per valorizzare le grandi professionalità presenti all'interno del Gruppo, ponendo fine alla pratica distruttiva  perseguita dalle ultime gestioni di ingiusta penalizzazione nei confronti dei quadri interni attraverso una rotazione esasperata ( se non una vera e proprio girandola ) di dirigenti esterni, troppo spesso chiaramente inadeguati .»

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