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Genocidio degli armeni, Ziberna (Fi): «Questione poca conosciuta, iniziative pubbliche volte alla commemorazione»

È quanto chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia Rodolfo Ziberna (primo firmatario), Roberto Novelli, Bruno Marini, Giovanni Barillari e Mara Piccin in una mozione presentata alla giunta regionale

«Promuovere ed attuare iniziative pubbliche volte alla commemorazione del genocidio degli armeni, alla diffusione ed alla conoscenza dei fatti storici ad esso relativi, al fine di sostenere la cultura della democrazia, della pace e dell’autodeterminazione dei popoli». 

È quanto chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia Rodolfo Ziberna (primo firmatario)Roberto NovelliBruno MariniGiovanni Barillari e Mara Piccin in una mozione presentata alla giunta regionale.

«Un secolo fa (tra il 1915 ed il 1916) – rileva Ziberna – centinaia di migliaia di persone furono giustiziate sommariamente dai militari dell’esercito ottomano e dai curdi, anch’essi presenti nel territorio dell’Armenia storica, che vennero strumentalmente contrapposti agli Armeni dalle autorità politiche di Istanbul. Nelle deportazioni di massa, vere e proprie marce della morte, furono coinvolte circa 1.200.000 persone e molte morirono di stenti, di fame e di sfinimento».

«Il massacro si configurò come una vera e propria operazione di pulizia etnica, poiché l’obiettivo dell’impero ottomano era quello di realizzare una nazione turca etnicamente omogenea. I deportati appartenevano, infatti, per la maggior parte alla Chiesa apostolica armena, che è la più antica chiesa cristiana del mondo ed in quel periodo gli Armeni, nel segno dell’autodeterminazione dei popoli, ambivano ad ottenere la piena autonomia e l’indipendenza dall’impero ottomano di Istanbul». ziberna

«Ancora oggi – prosegue l’esponente di Forza Italia – il governo turco non riconosce, nelle motivazioni e nelle dimensioni messe a fuoco dagli storici, il genocidio degli Armeni e punisce con l’arresto e la reclusione sino a tre anni chi pubblicamente ne fa menzione perché è antipatriottico».

«Con una risoluzione del 16 novembre del 2000 la Camera dei Deputati ha riconosciuto il Genocidio armeno, ponendo il riconoscimento come condizione essenziale affinché la Turchia entri nell’UE ed il 15 aprile del 2015 anche il Parlamento europeo ha approvato per alzata di mano una risoluzione che riconosce il genocidio degli armeni, rende omaggio alle vittime, propone l’istituzione di una giornata europea del ricordo e deplora ogni tentativo di negazionismo».

«Visto che l’Unione Europea ha una responsabilità particolare nel promuovere e salvaguardare la democrazia ed il rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto, sia all’interno che all’esterno del suo territorio – conclude Ziberna – chiedo alla Regione di farsi promotore di iniziative volte alla conoscenza del tragico evento storico, nonché a ribadire con forza nelle sedi opportune (Parlamento, Governo, Unione europea), che una delle condizioni indispensabili poste alla Turchia per il suo ingresso nell’UE è rappresentata dal riconoscimento ufficiale del genocidio degli Armeni».

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