Gibelli: "La Tripcovich va abbattuta, Roma deve rispettare enti locali"

All'appello si unisce la deputata forzista Sandra Savino con un'interrogazione al ministro Franceschini: "Piazza Libertà non può restare nel limbo"

Foto: Aiello

"Quando è morto Gillo Dorfles ho pensato che ci sarebbe mancato tantissimo, soprattutto in questa regione e in particolare a Trieste. Penso che se fosse ancora qui con noi, potrebbe ben più autorevolmente di me rispondere alla presa di posizione del Ministero. Per quanto mi riguarda la Sala Tripcovich va abbattuta e le istituzioni locali devono essere rispettate". È questo il parere espresso in merito al destino della Sala Tripcovich di Trieste dall'assessore regionale a Cultura e sport, Tiziana Gibelli, la quale ha sottolineato che "un recente sondaggio, seppur non istituzionale, ha evidenziato che il 68 per cento dei triestini è favorevole dell'abbattimento della struttura. Volontà popolare e istituzionale appaiono dunque essere concordi, quindi mi auguro che il Mibact riveda la propria posizione, magari in seguito a un più approfondito sopralluogo sul sito, che certamente offrirebbe un'idea più dettagliata della situazione rispetto alla semplice analisi delle planimetrie e dei rilievi fotografici".

Sondaggio sulla Tripcovich, vince la Trieste che non la vuole

L'assessore ha quindi rimarcato che "il Friuli Venezia Giulia è una delle poche Regioni che non ha ancora affrontato il tema del ruolo delle Soprintendenze nell'ambito dell'ampliamento dell'autonomia regionale. Se la situazione è rimasta invariata, è proprio perché fino a questo momento c'è sempre stato un rapporto di collaborazione tra la Regione e la Soprintendenza; ovviamente ci sono stati confronti anche decisi, però sempre e comunque tendenti alla ricerca di soluzioni e mai al contrasto fine a se stesso. È in questo modo che si riesce a lavorare insieme sul bene comune: cercando i punti di contatto che sono sempre maggiori di quelli di divisione, come credo voglia fare anche il Mibact". 

L'interrogazione di Sandra Savino

Nel frattempo la deputata forzista Sandra Savino rivolge un'interrogazione al ministro Franceschini: "I funzionari del Mibac sono venuti a Trieste per verificare la solidità delle motivazioni con cui la Soprintendenza per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del Fvg ha dato parere favorevole alla demolizione della sala Tricpovich? E il ministero intende intervenire per pronunciare una parola definitiva sul vincolo sull’edificio, alla luce dei diversi giudizi tra la direzione generale e la Soprintendenza?”

“Di tutto ha bisogno Trieste - continua Savino - tranne che diventare oggetto di una contesa tra burocrazie. Al di là dei giudizi sull’abbattimento della Sala, serve chiarezza per non lasciare piazza Libertà nel limbo. Le motivazioni della direzione generale del Ministero sono discutibili nel merito e nel metodo: nel merito perché la Sala non è certo edificio esteticamente all’altezza di Trieste, nel metodo perché rimette in discussione il concetto di autonomia delle istituzioni locali”.
 

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