Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Gioco del rispetto, Roberti: «Inorridito che possa venir chiesto a mia figlia di parlare di genitali»

Interviene il segretario leghisti Pierpaolo Roberti: «Sono impaurito e angosciato che a mia figlia le venga chiesto di spogliarsi e cambiarsi i vestiti con un maschietto per poi essere invitata a parlare di organi genitali»

Il candidato sindaco Pierpaolo Roberti interviene nel dibattito sul “Gioco del rispetto” e affonda il colpo, all’indomani dell’interrogazione
parlamentare annunciata da Massimiliano Fedriga, contro la giunta Cosolini.

«Non sono intervenuto prima – esordisce - perché ho inteso non solo documentarmi ma attendere l’auspicata retromarcia da parte
dell’amministrazione comunale. Purtroppo però, alla luce del comunicato ufficiale degli assessori Grim e Martini, sono costretto ad alzare la voce non solo in veste di candidato sindaco ma, forse soprattutto, in quella di cittadino e di genitore di una bimba di 3 anni».

«Sono infatti impaurito e angosciato - spiega Roberti -  dall’idea che mia figlia possa presto trovarsi in un luogo in cui, a scopi asseritamente educativi, le venga chiesto di spogliarsi e cambiarsi i vestiti con un maschietto per poi essere invitata a parlare di organi genitali».Roberti

«Da candidato sindaco - continua la nota - mi oppongo invece fermamente alla scelta di destinare soldi pubblici a questa discutibilissima iniziativa anziché stanziarli in favore della creazione di un numero congruo di posti negli asili, contrastando dunque quel dato imbarazzante del 54% di madri costrette a rinunciare al proprio lavoro perché non sanno dove mettere i figli».

«La giunta Cosolini –conclude Roberti- cominci, almeno nel suo ultimo scampolo di vita, a occuparsi dei problemi reali della gente e la smetta di sacrificare sull’altare dei finanziamenti alle associazioni amiche l’innocenza e la serenità dei nostri bambini».

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