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Raccolta "bambini italiani", Giorgi: «Non si può giudicare un'opera di volontariato in base al suo destinatario»

«Tutte le associazioni che si rivolgono a me in quanto assessore per promuovere ogni tipo di iniziativa, purchè legittima, hanno trovato il mio sostegno»

«Tutte le associazioni che si rivolgono a me in quanto assessore per promuovere ogni tipo di iniziativa, purchè ovviamente legittima, hanno trovato il mio sostegno. Non si può giudicare un'associazione in base alla destinazione della sua opera di volontariato. Ognuno è libero di fare volontariato, dedicando quindi il suo tempo libero con fatica e impegno, per chi preferisce: chi per i cani, chi per i bambini o chi per gli anziani ad esempio».
Così replica l'assessore al Commercio Lorenzo Giorgi in merito alla polemica che si è scatenata attorno al suo post su Facebook, successivamente rimosso, in cui promuoveva una raccolta di doni per i "bambini italiani" in occasione della Befana.

«Non mi preoccupo per me,- prosegue l'assessore - ma non vorrei che queste polemiche, mosse da persone schierate politicamente, vadano a penalizzare il lavoro di un'associazione che settimanalmente raccoglie cibo e vestiario per i triestini in difficoltà, nè vorrei che danneggiasse gli organizzatori dell'iniziativa più grande di cui questa raccolta fa parte».
«In merito al mio pensiero - conclude Giorgi - riguardo alla poca attenzione data ai cittadini italiani, triestini nello specifico,  spesso abbandonati dalle istituzioni, questo è un altro discorso, da affrontare in altro contesto».

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