Giorgia Meloni a Trieste: "Il FVG rischia di diventare la Lampedusa del Nord"

La segretaria nazionale di Fratelli d’Italia visita il capoluogo giuliano in occasione delle imminenti Europee. Tra i temi trattati i migranti, le politiche ambientali, la questione dei carburanti e della concorrenza con la Slovenia

“Il Friuli Venezia Giulia rischia di diventare la Lampedusa del Nord”, lo ha dichiarato il segretario nazionale di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, a Trieste, nel corso di una conferenza stampa in occasione delle elezioni Europee. L'incontro, avvenuto questa mattina in una sala dell'Harry's Bar in piazza Unità, ha radunato i maggiori esponenti del partito in regione e non solo. Presenti, tra gli altri, l'assessore regionale all'ambiente Fabio Scoccimarro, il deputato Walter Rizzetto, il consigliere regionale Claudio Giacomelli. 

La 'Rotta balcanica'

Secondo Meloni “Oggi nessuno parla di quello che accade sul confine orientale e della 'Rotta balcanica', ricordo che l'Italia ha dato 230 milioni di euro alla turchia di Erdogan, che doveva fermare il flusso di migranti da Est. Tuttavia sembra non stia facendo bene il suo lavoro. Chiediamo al governo di prestare attenzione a questo territorio, chiediamo che con la Polizia di Frontiera debba esserci anche l'esercito sul confine e si dovrebbe lavorare anche con pattuglie miste insieme alla Polizia Slovena”.

LA VIDEO INTERVISTA

I carburanti

L'esponente di Fratelli d'Italia ha toccato anche il tema dei carburanti e della concorrenza con la Slovenia: “Vogliamo un'Europa in cui non ci sia la concorrenza sleale. Forte è stata la difesa di Fratelli d'Italia sul tema del bonus carburante e aspettiamo ora una sentenza della Corte Europea su questo tema. In un'Europa normale ci si rende conto che si rischia di discriminare alcuni rispetto ad altri e quindi confidiamo che il giudizio della Corte Europea sia a favore dell'Italia. Non ci aspettiamo che si possa decidere diversamente, anche tenendo conto che l'attuale commissario europeo dei trasporti è sloveno”.  

“Noi abbiamo difeso il bonus benzina con i denti in Friuli Venezia Giulia – ha continuato Meloni - perché questa regione ha bisogno di aiuto, è una delle regioni che stanno pagando di più le politiche economiche del Governo. Se le imprese chiudono e vengono strozzate dalle tasse e dalla burocrazia, come sta accadendo, non possono assumere e non possono crescere e se questo governo va avanti allora avremmo anche l'aumento del'Iva e delle accise sulla benzina. A quel punto temo che non sarà più sufficiente neanche il bonus carburante”.

Ambiente

Parole di stima sono state pronunciate a favore delle politiche ambientali del FVG operate dall'assessore Fabio Scoccimarro: “Siamo il partito di centrodestra con il programma più articolato sulle politiche ambientali, lo dimostra il lavoro dell'assessore Scoccimarro con le 800 auto sottoutilizzate dalla Regione che saranno sostituite con le 450 auto elettriche, oltre all'aeroporto di Trieste che sarà il primo aeroporto internazionale verde d'Europa”.

Una maggioranza alternativa

Giorgia Meloni ha poi manifestato l'intenzione di formare una maggioranza alternativa a quella attuale assieme alla Lega: “E' già accaduto in molte regioni nelle quali si è votato ed è stato dimostrato che crescevano solo Lega e Fratelli d'Italia e potevano essere in grado di creare una maggioranza alternativa. La prima regola è avere un governo in grado di abbassare le tasse e, se gli Italiani ci danno una mano votandoci, magari mettiamo in piedi una maggioranza alternativa mandando a casa i 5 Stelle”.

Il sindaco di Amatrice

Presente anche il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che nuovamente si riunisce al partito: “uomo simbolo del terremoto - ha precisato la segretaria nazionale di Fratelli d'Italia - in carica quanto la città è stata rasa al suolo dal sisma. Abbiamo voluto dare qui questa notizia perché tra le ragioni che hanno spinto Sergio Pirozzi a tornare in FdI c'è la fermezza con la quale abbiamo affrontato in Parlamento il tema della ricostruzione post-terremoto: siamo promotori, infatti, di una proposta di legge che si ispira proprio al “sistema Zamberletti” applicato al sisma del Friuli del 6 maggio 1976, l’unico modello che ha funzionato nella ricostruzione nella storia della Repubblica Italiana”.

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