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Giorno del Ricordo, Scoccimarro (FdI): «Giunto il momento di togliere l'onorificenza italiana a Tito»

«Noi di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che lo ha già affermato, io se avrò l’onore di approdare in Parlamento, ci dovremo fare promotori con il Presidente della Repubblica affinché venga tolta questa onorificenza a questo carnefice»

«Dopo l’istituzione del Giorno del Ricordo con la legge del 30 marzo 2004 n. 92, con grave ritardo, è giunto il momento di colmare un’altra grave lacuna, ossia quella di togliere l’onorificenza concessa dallo Stato italiano a uno dei più grandi criminali del secolo scorso, il maresciallo Josip Tito (lo studioso statunitense Rudolph Joseph Rummel che ritiene: oltre 1.072.000 persone sono morte per colpa diretta o indiretta di Tito tra il 1944 ed il 1987)». Il coordinatore di Fratelli d’Italia per il Friuli Venezia Giulia e candidato al Senato della Repubblica Fabio Scoccimarro  commenta così la Cerimonia Solenne alla Foiba di Basovizza tenutasi oggi, 10 febbraio. cmmenta

«Noi di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che lo ha già affermato, io se avrò l’onore di approdare in Parlamento, ci dovremo fare promotori con il Presidente della Repubblica affinché venga tolta questa onorificenza a questo carnefice».

«Non per motivi di rancore o di odio – ha dichiarato il Scoccimarro –, ma seguendo quegli insegnamenti di una grande donna di nome Licia (come mia madre), Licia Cossetto, sorella di Norma Cossetto, sottoposta a sevizie e stupri dai partigiani comunisti di Tito, che abusarono di lei mentre veniva tenuta legata su di un tavolo, per poi infoibarla con un tronco nei genitali. La sorella Licia non mi ha mai trasmesso l’odio verso queste persone».

«Ecco, questo insegnamento di Licia, di Norma e di mia madre vorrei trasmetterlo a mio figlio: ricordiamo con questo giorno le tragedie che hanno colpito le nostre terre e portiamo avanti in futuro quello che le nostre generazioni devono ricordare e non odiare. A questo proposito mi farò promotore - ma ne parleremo più avanti - di un evento sportivo che unisca i popoli che hanno subito queste tragedie, ognuna orgogliosamente con la propria bandiera sul petto» ha concluso il coordinatore di Fratelli d'Italia.

«Oggi sarò al Sacrario di Basovizza per celebrare, in silenzio, i martiri delle foibe». Ha dichiarato Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia, vicepresidete della commissione Lavoro della Camera. 

«Invito tutti gli esponenti politici, di tutti gli schieramenti, ad unirsi a noi per ricordare che il male non ha colore nè bandiera – ha aggiunto–. Migliaia di italiani sono stati perseguitati e torturati solo per il fatto di essere, appunto, italiani. La Storia non puo' essere ascoltata in modo passivo e serve darne voce ai nostri giovani, anche con l'aiuto delle scuole. La Storia non si racconta a pezzi. La Storia non si manipola ne' si nasconde. Le Foibe sono un luogo che non vorresti fosse mai esistito, ma esistono sfortunatamente: per questo e' un onore poter rappresentare il Parlamento nella Giornata del Ricordo».

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