Giorno del ricordo: malumori in Slovenia per il discorso di Mattarella

Molti in Slovenia non sarebbero d'accordo con l'uso del termine "pulizia etnica" e con il fatto che nel discorso non esisteva una chiara condanna dei crimini fascisti. Il presidente Borut Pahor: "13 luglio sarà occasione per creare uno sguardo al passato e un focus comune sul futuro"

Malumori dalla Slovenia per la dichiarazione del presidente Sergio Mattarella in occasione del giorno del ricordo. Come riporta il Primorski Dnevnik, in Slovenia e all'estero molti non sarebbero d'accordo con l'uso del termine "pulizia etnica" e con il fatto che non c'era una chiara condanna dei crimini fascisti.

Anche il presidente sloveno Borut Pahor è intervenuto in merito, sottolineando che "la cerimonia, che si terrà il 13 luglio di quest'anno a Trieste, sarà la migliore opportunità simbolica e reale per uno sguardo al passato e un focus comune sul futuro". Pahor ha ricordato inoltre che lo scorso anno Mattarella gli aveva assicurato che la giornata commemorativa non era rivolta a qualcuno in particolare, ma era un evento che, con i paesi amici della Slovenia e della Croazia, avrebbe enfatizzato il rifiuto comune di tutte le ideologie totalitarie e il rifiuto dell'estremismo nazionalista.

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Domenica Mattarella aveva scritto che la dittatura comunista aveva innescato "persecuzioni avvenute in luoghi sotto la maschera della vendetta contro l'oppressione fascista, ma trasformate in una vera e propria pulizia etnica che colpiva selvaggiamente e ampiamente la popolazione indifesa e innocente".

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