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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Giunta regionale, Cristiano Shaurli (PD) nuovo assessore alle politiche agricole e forestali

Debora Serracchiani: «il lavoro quotidiano che ci impegna da due anni ci ha visto portare in Aula una serie di importanti riforme che o hanno bisogno di essere seguite con particolare attenzione perché siamo nella fase attuativa»

La presidente della Regione Debora Serracchiani è intervenuta ieri in Consiglio Regionale con una comunicazione all'Aula che ha riguardato la nomina del nuovo assessore, Cristiano Shaurli, al quale è stata affidata la delega alle politiche agricole e forestali.

Le motivazioni - ha sottolineato - sono di carattere operativo: il lavoro quotidiano che ci impegna da due anni ci ha visto portare in Aula una serie di importanti riforme, dalla cultura alla sanità, dagli enti locali al Rilancimpresa, che adesso hanno bisogno di essere seguite con particolare attenzione perché siamo alla seconda fase, quella attuativa.

La rivisitazione delle deleghe era quindi necessaria per questo motivo, anche perché il vicepresidente Bolzonello sarà impegnato nella delicata parte regolamentare e attuativa del Rilancimpresa, ma anche in tutti gli altri settori delle attività produttive.cristiano shaurli consigliere regione fvg-2

La ripresa c'è, pur con numeri ancora piccoli. Sarà ancora limitata ma c'è e dovremo consolidarla nei prossimi mesi per un effettivo rilancio di questa regione. Alle politiche agricole - ha aggiunto la presidente - si chiede particolare attenzione al Piano di sviluppo rurale, che vedrà la luce nelle prossime settimane.

Quindi una precisazione: l'allargamento della Giunta con un nuovo assessore ha un minimo impatto finanziario perché Shaurli era già consigliere regionale. Manterremo per il momento un'unica Direzione e sarà il lavoro che porteremo avanti a farci decidere come procedere.

Ringrazio tutta la Giunta, in particolare il vicepresidente Bolzonello, per il lavoro portato avanti - ha concluso Serracchiani - assieme alla maggioranza, ma anche a tutti gli altri consiglieri, un lavoro non banale, di iniziativa autenticamente riformatrice.

C'è un'organizzazione costante e doverosa del lavoro da parte della Giunta regionale, che intende gestire la fase attuativa delle riforme in modo diverso.

E non è finita qui - ha aggiunto - è un lavoro che continueremo a fare per organizzarci sempre meglio per continuare a governare bene questa regione.

Questa Giunta continua a costare meno rispetto al passato, ma il problema di fondo è che la politica deve tornare a essere utile. I cittadini ne hanno contestato i costi quando l'hanno percepita come inutile.

Posto quindi che la nostra sobrietà non è in discussione perché è sotto gli occhi di tutti, dobbiamo tornare a essere utili e
questa operazione va proprio in questo senso. Sulla sobrietà molto è stato fatto - ha concluso Serracchiani - sull'utilità c'è ancora molto da fare e lo faremo.

Alle comunicazioni di ieri in Consiglio Regionale della presidente Serracchiani è seguito un dibattito che ha coinvolto tutti i Gruppi consiliari e che ha avuto un denominatore comune: i complimenti e gli auguri di buon lavoro al neo assessore Shaurli e al neo capogruppo Pd Moretti.

Riccardo Riccardi (FI) ha detto di non voler entrare nelle scelte della Giunta né di voler dare una lettura politica alla vicenda, ma di legarla piuttosto a un ragionamento su costi/benefici. Ci si assuma la responsabilità di questa scelta e si spieghi alla gente il suo perché, senza correre dietro a facili populismi e senza dire alla gente solo quel che vuol sentire.

Sei mesi fa - ha ricordato Bruno Marini (FI) - un giornale fece un sondaggio e ci chiese se ritenessimo necessario un allargamento della Giunta. Io risposi di sì. Peccato che a quella nostra apertura la presidente rispose "no, non ci serve". Sono contento che oggi abbia fatto marca indietro, che si sia resa conto che ne va dell'operatività della sua Giunta.

Nessuna polemica per questa scelta - ha detto Alessandro Colautti (NCD) - ma allargare la Giunta credo significhi anche dover rivedere il programma di governo. E vorremmo capire perché oggi un assessore è utile rispetto a due anni fa e perché proprio all'agricoltura.

Il Gruppo del MoVimento 5 Stelle - così Cristian Sergo - si sarebbe aspettato una delega in più, oggi non ricoperta da alcun assessore: la delega alla montagna. Si tratta, infatti, di un territorio che rispetto ad altri ha problematiche diverse, importanti, delicate.

Siamo intervenuti sui costi della politica, sui vitalizi, operazioni necessarie. Oggi facciamo questa scelta - ha affermato Pietro Paviotti (Citt) - perché altrettanto necessaria e che ha trovato d'accordo tutte e tre le forze politiche che sostengono il Governo regionale. Il neo assessore Shaurli, inoltre, ha un profilo politico importante e saprà interpretare il mandato utilizzando questa sua esperienza.

La scelta di Shaurli - ha sostenuto Mauro Travanut (Pd) - è stata dettata dalle sue capacità, dall'abilità dimostrata finora, connotati funzionali a questo ruolo. La politica è il luogo per eccellenza della modifica delle cose. Qui però non c'è da rivedere il programma - ha risposto a Colautti - c'è solo un cambio di ritmo rispetto a ciò che si vorrà fare.

Shaurli è uomo di terra collinare, la stessa che ha dato i natali a grandi politici, Antonio Comelli su tutti - ha evidenziato Claudio Violino (Misto). Se questa scelta servirà a migliorare le cose non mi trovo contrario, però allora smettiamola di fare demagogia e di fare proclami per poi contraddirli. L'agricoltura - ha chiosato - è un mondo a sé, la sua stessa imprenditoria non è come le altre, ha bisogno di essere seguita con attenzione.

Questa scelta - così Giulio Lauri (SEL) arriva in un momento difficile, caratterizzato da una crisi fortissima e da un clima di antipolitica. Abbiamo governato in questi due anni, anche con il contributo delle opposizioni, prendendo decisioni che vanno nella direzione del ripristino di una sobrietà istituzionale che era stata violata da tanti in questi ultimi anni, presentando riforme di grande valenza. E continueremo a farlo.

Vicenda amministrativa o politica? La domanda è stata posta da Renzo Tondo (AR). Mi sembra che si possa inquadrare non nei "costi" della politica ma nei "posti" della politica. Questa maggioranza si è finora caratterizzata dalla moltiplicazione di posti e della loro occupazione: dagli interinali al personale delle segreterie alla reintroduzione del Garante, anzi, di tre Garanti. E tutto senza che la stampa dicesse alcunché. Se lo avessimo fatto noi ci avrebbero massacrati.

Nessuna scelta politica - ha ribattuto Diego Moretti (Pd) - né partitica né tanto meno correntizia. Si tratta di una vicenda squisitamente amministrativa e organizzativa, volta a modificare una situazione per migliorarla: la imponeva la fase attuativa delle riforme. C'è stato un grande e pregevole lavoro da parte di Bolzonello, l'incarico a Shaurli si pone nel segno di questa continuità.

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