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Grandi eventi a Trieste, Cosolini: «Indotto milionario, linfa vitale per l'economia cittadina»

A dirlo l'ex sindaco Roberto Cosolini

«Vorrei portare una grande opera gratuita in piazza Unità, magari l'Aida». A dirlo il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza nel corso della diretta con i giovani, ribadendo la volontà di non chiudere più la piazza per concerti a pagamento.

A stretto giro è arrivata al replica dell'ex sindaco Roberto Cosolini: «Caro Sindaco Dipiazza,
Premetto che se porterai l'Aida in piazza Unità sarò felice per Trieste e verrò a godermela.....del resto, ma forse non lo ricordi, nel 2014 ho portato davanti a 8mila persone i Carmina Burana e nel 2015 il grande compositore e direttore contemporaneo Tan Dun, facendo suonare insieme musicisti del Verdi e di Lubiana.
Ciò detto lasciati dire che il problema non è ciò che piace a te o che piaceva a me: sono stato a 55 concerti di Bruce Springsteen ( tu nemmeno uno vero?) e quindi lo ho sentito anche via da Trieste direi! Non avevo insomma bisogno di portarlo per me..»

«Il tema - continua l'ex sindaco -  semmai, e penso anche ai Pearl Jam del 2014 o, in scala più ridotta ai Green Day del 2013 o agli Iron Maiden del 2016, è cosa significa tutto ciò per Trieste:
-un evento che su 30.000 spettatori ne porta 25 .000 da fuori città e di questi almeno 16.000 dall'Europa e dal Mondo ( sì perché Springsteen e i Pearl Jam hanno portato gente da oltreoceano...)
-migliaia e migliaia di pernottamenti, di cui molti per due tre notti
-superlavoro per bar, ristoranti, pub, buffet ecc....

(Gli albergatori o i rappresentanti della Fipe possono testimoniartelo). Il pubblico è trasversale quanto a generazioni, dai 15enni in su ma migliaia e migliaia sono over 50 e quindi diventa una vera e propria vacanza di piacere con albergo, ristoranti, acquisti ecc...
Sono svariati milioni di euro di fatturato per il territorio, al netto dei tickets,cui si aggiunge il fatto che migliaia di persone raggiungono Trieste per la prima volta, ne restano colpiti ( del resto noi sappiamo che è bellissima e va fatta scoprire....),raccontano, ne parlano bene sui social in tutto il mondo ( del resto i concerto del 2012e del 2014 sono stati giudicati eccellenti anche per l'organizzazione, grazie al lavoro di promoter, Comune , polizia locale, Trieste Trasporti, volontari ecc...: logistica chiara, ottimi parcheggi e navette, no ingorghi e file...) e anche di questo si è molto parlato, e bene».

«Insomma - conclude - questi grandi eventi rock, lasciatelo dire, portano economia e tanta, tanta promozione per Trieste. Quindi, al netto dei gusti e delle passioni personali, non lasciar cadere questa vocazione che noi abbiamo perseguito proprio perché siamo baricentrici rispetto ad un pubblico europeo ( non è un caso che funzioniamo meglio con artisti internazionali piuttosto che con italiani). Ho capito che non verrai sotto un palco di Springsteen con me , del resto il mio gruppo concerti ormai è collaudato, e ti dirò che non ti ci vedo. Ma lasciare questa strada che abbiamo aperto, dopo che Trieste ne era stata tagliata fuori, sarebbe un peccato per la città».

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