Regionali, Grim (Pd): «Niente promesse irrealizzabili nel programma ma temi su cui si può intervenire»

Il programma di Antonella Grim, candidata per il Partito Democratico di Trieste al Consiglio Regionale, è fortemente improntato sull’educazione e sul sociale

Un programma strutturato in punti precisi, con un’attenzione speciale all’educazione e al sociale: impronta così Antonella Grim, candidata per il Partito Democratico di Trieste al Consiglio Regionale, la propria campagna elettorale, presentata oggi in vista delle elezioni del 29 aprile.
«Tutti i punti del mio programma sono il frutto di un’attenta valutazione. Non sono promesse irrealizzabili, ma temi vicini alla quotidianità di ciascuno di noi su cui la Regione ha, realmente, facoltà di intervenire» esordisce Antonella Grim.
Si tratta di un programma fortemente improntato sull’educazione e sul sociale: «L’esperienza da assessore all'Educazione del Comune di Trieste mi ha permesso di conoscere da vicino moltissime realtà della nostra città – spiega Grim – Vorrei mettere a frutto quanto imparato allora, rappresentare Trieste e darle voce in Regione».

Il cuore sociale del programma riguarda le iniziative destinate a tutte quelle persone, che sia in privato che a livello professionale, si prendono cura degli altri: «Purtroppo chi ha il gravoso compito di accudire un proprio caro, ammalato, disabile, anziano…, molto spesso ha sulle proprie spalle tutto il carico di questa responsabilità. Tuttora non esistono adeguati strumenti a sostegno di queste persone. Sarà un mio impegno prioritario trovarli. Con un’attenzione speciale all’aggiornamento della legge regionale 41 sulle norme per l’integrazione delle persone con disabilità».
Nel segno del “prendersi cura”, anche l’impegno rivolto ai servizi educativi per i più piccoli, ovvero la fascia dei bambini dai 0 ai 6 anni che frequenta gli asili nido e le scuole dell’infanzia: «Basta considerare gli asili “un parcheggio”! Gli asili sono il primo fondamentale tassello nello sviluppo del bambino. Bisogna garantire a tutti la possibilità di fruirne, a costi accessibili. E sostenere gli altri servizi educativi, come i nidi domiciliari. Parallelamente anche gli educatori devono essere valorizzati con un piano di formazione pluriennale a loro dedicato» chiarisce la candidata del Partito Democratico.

L’universo scuola riguarda altri punti programmatici, a partire dall’edilizia: «Le scuole devono essere sicure e accessibili: molte, a Trieste, sono state costruite due secoli fa. È imprescindibile far valere il principio di vetustà quando verranno definiti i criteri con cui vengono ripartite le risorse regionali – afferma Grim -. Ma vorrei poter lavorare anche sulla stabilizzazione dei percorsi che completano il piano formativo, come quelli della memoria o per le comunità linguistiche. E rendere più fluido il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, sia puntando sugli Istituti Tecnici Superiori, che affinando l’alternanza scuola-lavoro».
Se per i giovani è difficile trovare un lavoro, molto di più lo è per chi, superati i quarant’anni, si ritrova disoccupato: «Mi impegno a mettere in campo strumenti mirati per il reinserimento degli over45 e a ripensare al funzionamento dello Sportello del Lavoro. Bisogna riuscire a incrociare in modo più efficace competenze e offerte di lavoro, facendo attenzione alle tante nuove professioni che il mercato richiederà nell’immediato futuro» spiega Antonella Grim.

Un ultimo fronte riguarda la sostenibilità ambientale: «Dobbiamo rieducarci al rispetto del mondo in cui viviamo! – nota Grim -. L’amministrazione regionale può fare molto per incoraggiare le buone pratiche: dall’incentivare i servizi di scuolabus e pedibus, ad aumentare le tratte del trasporto pubblico così come potenziare le ciclovie e i percorsi ciclabili. E per finire riconoscere merito e premiare con incentivi le imprese “green”».
«Sono consapevole che questa campagna sarà una bella e faticosa salita! E lo confesso: alcuni mi avevano consigliato di fare la gregaria, che non era il tempo di esporsi, che era meglio restare nascosti in questa tornata elettorale. Ma non sono proprio fatta così – conclude Antonella Grim -.  Forse perché da appassionata di montagna, riconosco grande valore anche alla salita e al modo in cui ci si mette in gioco per raggiungere gli obiettivi».

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