Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Hub richiedenti asilo in via Cumano, Chiavegatti: «Non ci sottometteremo ai profughi»

Chiavegatti (Destra Sociale TS) Hub di Via Cumano , non ci sottomettiamo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Circolano, sui giornali come sui media di rete, tante di quelle sciocchezze autolesionistiche, per giunta masochistiche per non dire suicide, che é giunto il momento di mettere un poco di ordine e di verità su quella fenomenologia, ferocemente distruttiva, che si chiama islamismo.

Questo nuovo anno si è aperto con il più inquietante dei segni distruttivi: i cosiddetti migranti, che altro non sono che clandestini invasori, con le massicce aggressioni alle donne di Colonia e delle altre città del Nord Europa hanno mostrato la capacità e la volontà di attaccare una intera società, ovunque e comunque, e, senza nemmeno il bisogno di ricorrere alle armi.

È una vera e propria resa quella che ha manifestato la imbelle e sciagurata Sindachessa di Colonia che commentando in sede istituzionale quelle aggressioni non ha trovato altra soluzione che quella di raccomandare alle donne tedesche "state a distanza di sicurezza dagli aggressori" (modello Cosolini: non uscite di casa pericolo di ghiaccio ..........)

Come non capire allora che la guerra dichiarata da Maomeotto, qui da noi, non ha piú bisogno delle armi? Essa, ormai, complice la imbelle e idiota classe dirigente, tutta intera da quella politica a quella giudiziaria a quella accademica giù, giù, fino a quella culturale e giornalistica. chiavegatti  (destra sociale): non toccate il burlo

E, alla luce della cultura di cui sono portatori questi musulmani la donna è il loro primo bersaglio. Una cultura, da rispettare e da temere, che si riassume con il termine "ISLAMISMO" la cui fenomenologia merita la nostra massima attenzione.

Intendo qui per fenomenologia dell'islamismo, quell'insieme delle manifestazioni militari, sociali, morali, e dottrinali del progetto politico di dominio del mondo proprio dell'islamismo: l'Islam Universale.

Progetto che si manifesta attraverso differenti procedimenti, ma tutti storicamente, a grande prevalenza, caratterizzati da campagne militari di conquista, di sottomissione e dunque di dominio.

Se vogliamo salvarci, e lo dobbiamo fare non solo per noi ma per tutta l'umanità dobbiamo nuovamente liberare le nostre migliori forze di lotta e progresso, a cominciare dalla piú importante quella della ragione e della intelligenza.

Dobbiamo ricominciare da Salamina resa possibile dal sacrificio di Termopili, laddove i Greci hanno sconfitto, più con la forza della intelligenza e del coraggio che non con quella delle armi l'immensa potenza teocratica dei Serse rendendo possibile; ieri Roma e oggi Trieste.

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