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Il centrosinistra condanna Bertoli: "Nessuna coerenza, senza rispetto per la Segre"

Da Fabiana Martini (Pd), Antonella Grim (Italia Viva) e Sabrina Morena (Open Fvg) arrivano le repliche sulle parole dell'esponente del Carroccio che chiedeva "alla Segre di rifiutare la cittadinanza". La dem: "Si chiama benaltrismo, atteggiamento di chi elude un problema, sostenendo che ce ne sono altri, più gravi"

Le polemiche sul "caso" Segre non si placano. Dopo la bagarre scoppiata durante il penultimo Consiglio comunale, la discussione in Commissione e il braccio di ferro tra maggioranza ed opposizione nell'ultima seduta consiliare che ha portato all'approvazione unanime della mozione presentata dal Partito Democratico, questa mattina ci ha pensato Everest Bertoli della Lega a "gettare benzina sul fuoco", chiedendo alla senatrice a vita di rifiutare la cittadinanza onoraria. 

L'esponente del Carroccio è stato autore dell'emendamento a sorpresa che chiedeva, oltre al conferimento della cittadinanza onoraria alla Segre, anche a "tutti i sopravvissuti dei campi di concentramento, all’Unione delle Comunità Ebraiche ed alla Brigata Ebraica". Un gesto che, assieme alle dichiarazioni di questa mattina, ha mandato su tutte le furie il centrosinistra triestino. "Si chiama benaltrismo ed è l’atteggiamento di chi elude un problema, sostenendo che ce ne sono altri, più gravi, da affrontare" ha dichiarato Fabiana Martini del Pd. 

Le parole della Martini

"È la tecnica usata anche lunedì sera (non è certo la prima volta) dalla Lega per non dare un’adesione piena e convinta alla mozione di solidarietà alla senatrice Segre e per spostare l’attenzione, depotenziare il valore simbolico della presa di posizione del Consiglio comunale. Altro che problema formale: il motivo per cui una settimana fa questa mozione non ha avuto l’urgenza era sostanziale, evidentemente non era gradita dal partito di maggioranza che in linea con il suo líder maximo ridimensiona, svuotando di significato e arrivando addirittura a invitare la senatrice Segre a rifiutare la cittadinanza onoraria da loro stessi votata".Secondo la Martini "ci sarebbe tanto materiale per le maldobrie, ma purtroppo non c’è proprio nulla da ridere, se dopo oltre settant’anni continuano a considerare il Male banale". 

Grim: "Provocazione leghista"

Anche Antonella Grim di Italia Viva non le manda a dire a Bertoli sottolineando l'amarezza per "il tentativo di voler alzare l’asticella e di provocare". "Si è chiesto di aggiungere in particolare la Brigata Ebraica, partendo dalla  convinzione che “una certa  sinistra” disconoscesse il valore della brigata nella nostra storia di liberazione. Ebbene, i fischi che in alcuni luoghi vengono riservati il 25 aprile alla Brigata Ebraica io li ho sempre ritenuti vergognosi, inaccettabili e totalmente al di fuori della storia". Secondo la Grim, la provocazione leghista - un gioco che in politica si fa spesso - "non è accettabile che lo si faccia su un tema come questo, argomento che dovrebbe vederci capaci di equilibrio, compostezza e rara compattezza". 

Sabrina Morena: "Incoerenti"

Sabrina Morena di Open Fvg punta il dito contro la provocazione di Bertoli. "La coerenza non sta di casa fra i consiglieri della Lega e in Fratelli d'Italia quando si vota a favore dell'onorificenza a Liliana Segre e poi ci si augura che lei la rifiuti. Tanto valeva votare contro la mozione. È veramente irrispettoso nei confronti di una persona come la senatrice Segre che ha tanto dato e tanto fa per la grandezza del nostro paese e nei confronti del rispetto dei diritti umani". 

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