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Il Consiglio Comunale a Notte Inoltrata Salva le Circoscrizioni

Nonostante il voto finale a larga maggioranza, la discussione sul “salvataggio” dei Consigli Circoscrizionali da parte del Consiglio Comunale si è protratta fino a notte inoltrata. Alla fine tutti favorevoli, a parte la Lega Nord e due consiglieri...

Nonostante il voto finale a larga maggioranza, la discussione sul "salvataggio" dei Consigli Circoscrizionali da parte del Consiglio Comunale si è protratta fino a notte inoltrata. Alla fine tutti favorevoli, a parte la Lega Nord e due consiglieri di Un'Altra Trieste che hanno votato No ed il gruppo di FLI che si è astenuto.

Quindi il "front office" dell'amministrazione comunale, il primo organo elettivo del territorio a cui i cittadini fanno sempre riferimento, ci sarà ancora a Trieste.

Molti i consiglieri che si sono spesi ieri sera per avvalorare questa tesi; da Giorgi (PDL) "decano" dei tanti circoscrizionali giunti poi in consiglio comunale, che ha parlato a lungo della necessità di rapportarsi con il territorio e con la gente là dove ci sono i veri problemi quotidiani, auspicando un forte intervento della prossima Giunta per dare peso agli organi decentrati a Tam (PD), altra ex presidente, che ha rimarcato l'operatività delle circoscrizioni a favore della collettività; da Sulli (Un'Altra Trieste) che ha ricordato la sua esperienza nei parlamentini a Minisini (Gruppo Misto) che ha sottolineato l'importanza formativa per i consiglieri stessi nell'ambito amministrativo; da Camber (PDL) fautore della legge regionale che ha permesso il mantenimento a Trieste delle Circoscrizioni a Sasco (UDC) che ha parlato di trasversalità operativa dei consiglieri rionali.

A favore sono intervenuti inoltre Bertoli e Del Punta (PDL), Cannataro (Lista Dipiazza), Rossetti e Frommel (Un'Altra Trieste), Furlanic (Rif. Comunista)

Porro (Un'Altra Trieste) ha invece motivato il suo No come voto contro la Regione FVG colpevole del taglio del già piccolo gettone di presenza nelle circoscrizioni, che ha sminuito ed offeso chi sul territorio lavora quotidianamente.

Ukmar (PD) ha contestualmente portato in aula una delibera d'iniziativa consiliare, che prevedeva tutta una serie di coinvolgimenti delle circoscrizioni nell'ambito della predisposizione del bilancio comunale; delibera che però ha avuto il parere tecnico contrario degli uffici ed è stata poi bocciata dall'assise comunale.

Quindi confermate sette circoscrizioni comunali (per legge regionale Trieste potrebbe averne 8) con 10 consiglieri a testa per le due carsiche e 20 per quelle cittadine.

Bocciato inoltre un emendamento, presentato dall'inedita accoppiata FLI - Rifondazione Comunista, che chiedeva di portare a 19 (anziché 20) il numero di consiglieri nei parlamentini cittadini, mentre non metteva mano a quelli carsici.

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