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Il Punto sul lavoro in Fvg. I Dati Illustrati dall'Assessore Brandi

In un quadro complessivo di questa fase economica che presenta ancora più di qualche ombra, quello che possiamo analizzare è se gli strumenti finora messi in campo dalla Regione per contrastare la crisi siano stati efficaci. In questo senso, i...

In un quadro complessivo di questa fase economica che presenta ancora più di qualche ombra, quello che possiamo analizzare è se gli strumenti finora messi in campo dalla Regione per contrastare la crisi siano stati efficaci.
In questo senso, i dati che oggi abbiamo avuto modo di illustrare in Commissione forniscono una risposta che credo possa essere positiva".
L'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Angela Brandi, sintetizza così gli esiti dell'audizione in II Commissione consiliare dove sono stati affrontati i temi legati agli stati di crisi aziendali ed alle misure attuate dalla Giunta regionale per contrastarli.

"I numeri - afferma ancora Brandi - ci dicono infatti che in regione gli indicatori di crisi mettono in luce una situazione in evoluzione e comunque meno pesante che in altre parti d'Italia.
Certo, non disponiamo della bacchetta magica per eliminare gli effetti di una congiuntura economica che è globale, ma abbiamo attuato strumenti ed azioni nel campo del lavoro che hanno attutito e reso meno traumatico l'impatto della crisi".

Nel corso della riunione, l'assessore ha in primo luogo fornito gli ultimi dati sull'occupazione nella nostra regione che registrano un incremento di occupati del 1,2 per cento rispetto al 2010, attestando quindi il tasso del Friuli Venezia Giulia al 64,81 per cento.

Notizie confortanti, quindi, anche sul fronte della disoccupazione con un trend in marcato calo (- 13,9 p.c.) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dato decisamente superiore a quello nazionale (- 3,9 p.c.) e pure a quello del Nordest nel suo complesso (12,9 p.c.).

Situazione praticamente immutata, invece, per quanto riguarda la mobilità che negli ultimi due anni conta poco più di 8mila unità.

Segnali positivi dal numero di ore autorizzate di cassa integrazione che nel 2011 sono state 21.621.967, con un calo complessivo di oltre 4,3 milioni (-16,6 p.c.) rispetto al 2010.
Un calo che però interessa la cassa integrazione ordinaria (cigo) e quella in deroga, ma non la straordinaria (cigs).

Brandi ha fatto poi il punto su quelle che sono le aree di crisi sul territorio, dove sono attivi 15 piani regionali e provinciali.
"Analizzando i dati - ha spiegato - si può registrare una ripresa dei settori del tessile, dell'elettronica, della chimica e dell'autotrasporto.
Permangono invece difficoltà nel campo del legno (in particolare nelle aree del goriziano e del pordenonese), dell'edilizia e della meccanica".

L'assessore infine posto l'accento sulle misure attuate a difesa del reddito dei lavoratori, come i contratti di solidarietà difensivi, i lavori socialmente utili e quelli di pubblica utilità, ma ha anche ricordato che un'analoga reazione è stata prodotta sul piano dello sviluppo all'occupazione.
"Le risposte che abbiamo ricevuto dal settore produttivo agli incentivi per le assunzioni e le stabilizzazioni - ha confermato - ci indicano che questi sono degli strumenti importanti per il mercato del lavoro".

Per entrambe le misure, infatti, si è registrato un aumento, rispetto al 2010, di oltre il 30 per cento.
Nella fattispecie, sono stati ben 1808 le trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato sottoscritti grazie all'incentivo regionale, 489 in più dell'anno precedente , "numeri che - ha sottolineato l'assessore - in un periodo di crisi come quello attuale non sono affare di poco conto".

Nel 2012, ha assicurato Brandi in conclusione, ricordando che nel biennio 2010-11 la Regione ha investito complessivamente 200 milioni di euro (tra fondi propri ed europei) per contrastare gli effetti della crisi, è previsto lo stanziamento di 13 milioni e 400mila euro finalizzati proprio a garantire questi incentivi.

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