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Il Vicesindaco Lippi Replica a Burelli: "non siamo su Scherzi a Parte!"

“Purtroppo non siamo su “Scherzi a parte”, ma è  stato molto divertente leggere oggi l’intervista del presidente del Comitato regionale della FIGC Renzo Burelli, che a mio avviso ha perso un’ottima occasione per dire ed entrare nella verità dei...

"Purtroppo non siamo su "Scherzi a parte", ma è stato molto divertente leggere oggi l'intervista del presidente del Comitato regionale della FIGC Renzo Burelli, che a mio avviso ha perso un'ottima occasione per dire ed entrare nella verità dei fatti o quantomeno di restare zitto su quanto ha fatto e sta facendo per scippare a Trieste la sede della Federcalcio".
Così il vicesindaco e assessore comunale allo Sport Paris Lippi interviene puntualmente e replica alle affermazioni di Burelli ricordando che "è troppo facile, comodo e qualunquistico dare la colpa ai politici, credo invece che la responsabilità derivi anche dalla sua scarsa considerazione nei propri mezzi, dalla sua incapacità di riuscire a risolvere il problema della sede regionale, che risulta esserci da tanti anni".

"Mi cita nel 2005 -prosegue Lippi- dimenticando però che già allora gli proposi una soluzione, l'unica in quel momento a disposizione del Comune, ovvero la sede della Pallacanestro Trieste, che lui rifiutò, perché considerata troppo piccola. Eppure 340 mq non mi sembravano pochi, anche perché a questi spazi, venivano aggiunti quelli della sala Olimpia, messa a disposizione del Coni in occasione delle riunioni. E anche i costi mi sembravano più che vantaggiosi, con una spesa di 2000 euro l'anno con luce, acqua e gas. Quindi non sono io che non mi sono fatto sentire, ma è stato lui che ha rifiutato, definendo inadeguata la soluzione già allora proposta".


"E veniamo a tempi più recenti. Adesso -spiega il vicesindaco Lippi si è liberato il Centro di Medicina dello Sport, con i suoi oltre 900 mq all'interno dello stadio Nereo Rocco. Era mia intenzione mantenere il Centro di Medicina dello Sport in uno spazio di 200 o 300 metri e dare la possibilità alla Federazione Giuoco Calcio di utilizzare, sempre a prezzi contenutissimi, gli ampi spazi restanti. Mi sembrava anche questa una nuova e buona soluzione, una possibilità manifestata ai rappresentanti delle società sportive e di conseguenza al presidente del Comitato regionale della FIGC.

Purtroppo però mi sono sentito dire che anche questa soluzione non andava bene, perché in questo caso lo stadio chiudeva alle ore 20.00 e le riunioni notturne non avrebbero potuto svolgesi. Eppure anche questo banale problema d'orario avrebbe potuto essere risolto, ma di ciò il signor presidente non ha mai inteso proferire e si è ben guardato di parlare con me. Evidentemente non aveva nessuna intenzione di mantenere la sede della Federcalcio a Trieste e proseguiva nel suo scientifico programma per abbandonare la nostra città, non mancando di ricordare gli alti prezzi d'affitto degli stabili e dei parcheggi in centro, quando soluzioni leggermente più periferiche, ma più comode, funzionali ed economiche erano a portata di mano. Insomma si è continuato ad alzare tanto fumo e strumentali problemi, lasciando cadere un' altra buona proposta perché gli obbiettivi sono ben altri, come dimostrano i fatti".


"Il presidente del Comitato regionale della FIGC -sottolinea ancora Paris Lippi- dimostra totale o scarsa sensibilità anche nei confronti del personale. Se è vero infatti che a Roma ci sono persone che fanno un'ora di strada per raggiungere il posto di lavoro, è altrettanto vero che -ad esempio a Venezia, Cagliari e Palermo, tutti capoluoghi di Regione come Trieste- non si spostano le sedi in zone più centrali per venire incontro alle ipotetiche esigenze delle società.

Il fatto che Trieste sia sede del Comitato regionale della FGCI non dipende dalla sua centralità, ma lo prevede chiaramente lo statuto, che indica nel capoluogo regionale la soluzione più giusta, anche in considerazione della sua storia e della sua tradizione". "Se oggi quindi qualcuno cerca di far saltare questo certo punto statutario per penalizzare Trieste, un domani non troppo lontano ciò potrebbe ricadere anche su altri importanti capoluoghi di regione e di ciò la Federcalcio Nazionale deve stare ben attenta, vigile e tenerne conto".

"Spiace infine - evidenzia il vicesindaco di Trieste Paris Lippi- che il signor Burelli si sia sempre nascosto e non abbia mai voluto trovare una soluzione triestina, nel doveroso rispetto dello statuto. Spiace che abbia utilizzato mezzi e mezzucci per dire sempre e solo no, questo non va bene, quell'altro neppure. Mi amareggia rilevare che il suo unico, solo e preciso obiettivo sia a tutt'oggi quello di portare avanti un tentativo di scippo vero e proprio, che non ha motivo d'essere".

"Trieste -conclude il Lippi- deve restare sede della Federcalcio regionale. Le soluzioni ci sono e si possono ancora trovare, basta volerlo e da parte nostra, come pure del Coni regionale e provinciale, c'è sempre stata la massima disponibilità e attenzione. Invito infine le società sportive ad un sussulto d'orgoglio, per far capire, anche a Roma, che il signor Burelli non è il rappresentante di tutto il Friuli Venezia Giulia in una Federazione così importante".

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