Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Illuminazione pubblica, Menis (M5S): «Unificare i fornitori per ridurre i consumi»

Il candidato sindaco Paolo Menis rileva che il M5S ha fatto passare una delibera che potrebbe abbattere di 1 milione di euro all'anno i costi dell'illuminazione pubblica comunale

A Trieste ogni anno si consumano 600 mila megawattora di energia elettrica ma se ne producono solo 120 mila, di cui poco meno di 20 mila da impianti fotovoltaici. Il MoVimento 5 Stelle, da sempre attento ai temi dell'efficienza energetica e all'economia “green” ritiene che sia necessario ridurre questa differenza, spingendo sul risparmio energetico ed incentivando le energie rinnovabili.

«In questo senso - afferma Paolo Menis, candidato sindaco del M5S - il Comune di Trieste può far la sua parte e ridurre i propri consumi, tenendo conto che il 47% dei consumi comunali di energia elettrica vanno per l'illuminazione pubblica». Qualche giorno fa il M5S è riuscito a far passare in consiglio una delibera che potrebbe ridurre i consumi, a parità di qualità del servizio, e far risparmiare circa 1 milione di euro all'anno: attualmente il Comune, per l’illuminazione pubblica, ha due interlocutori diversi, uno che si occupa dell’erogazione e uno della gestione degli impianti.

Se invece si unissero le due forniture, chi andrà ad erogare il servizio avrebbe, per essere più competitivo, I’interesse a ridurre il costo per il Comune della fornitura di energia elettrica per gli impianti di illuminazione e a mettere in funzione impianti di illuminazione a basso consumo, accelerando quindi i programmi di rinnovo delle strutture. «I soldi risparmiati - commenta Menis - potrebbero essere usati per incentivare il fotovoltaico in città, generando un circuito virtuoso di compatibilità ambientale e creazione di posti di lavoro "verdi", di cui la città ha estremo bisogno».

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