Politica

Immigrati non identificati, Ics a Giacomelli: «Tutto regolare, richiedenti asilo reperibili»

Risposta di ICS Ufficio Rifugiati Onlus a Claudio Giacomelli, segretario provinciale di Fratelli d'Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

È risaputo che spesso, sotto elezioni, vengono portati all'attenzione dei cittadini falsi problemi a soli fini propagandistici. È questo il caso delle allarmistiche dichiarazioni di Claudio Giacomelli, candidato per il partito di estrema destra “Fratelli d'Italia”, sulle residenze dei presunti richiedenti asilo “irreperibili” presso la casa comunale di Trieste. A tal proposito, si precisa quanto segue:

1) In base alle normative vigenti tutti i richiedenti asilo accolti in programmi pubblici hanno diritto all'iscrizione anagrafica nel Comune in cui vivono.

2) La effettiva dimora di un richiedente asilo durante il suo periodo di accoglienza a Trieste può cambiare in quanto l'interessato può prima essere accolto in una o più strutture collettive e successivamente in un appartamento. In ragione di questa variabilità è stata concordata con i competenti uffici la prassi di indicare sempre quale residenza della persona la casa comunale finché la persona stessa è in carico al programma di accoglienza; ciò al solo fine di alleggerire il lavoro degli stessi uffici comunali che, diversamente, si vedrebbero costretti a ripetute modifiche anagrafiche dovute ai possibili cambi di alloggio dei richiedenti asilo all'interno del Comune di Trieste.

3) Tutti i richiedenti asilo sono pertanto pienamente reperibili in quanto ogni loro collocazione effettiva e ogni spostamento è registrato nel programma pubblico di accoglienza organizzato dal Comune di Trieste in convenzione con la Prefettura di Trieste.

ICS Ufficio Rifugiati Onlus
 

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