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Immigrazione, Savino (FI): «In Regione stato di emergenza tra degrado e caos»

Così la deputata di Forza Italia, Sandra Savino, la quale interviene alla luce di quella che è la situazione generale legata al fenomeno migratorio a Trieste: «Il "Modello Trieste" non esiste, che le politiche dell'accoglienza attuate da Comune e Regione stanno producendo in città una situazione di emergenza»

«I fatti di oggi dimostrano che il "Modello Trieste" non esiste, che le politiche dell'accoglienza attuate da Comune e Regione stanno producendo in città una situazione di emergenza con centinaia di clandestini che dormono in uno spazio fatiscente e degradato come il Silos, a pochi metri dalla stazione centrale».

Così la deputata di Forza Italia, Sandra Savino, la quale interviene alla luce di quella che è la situazione generale legata al fenomeno migratorio a Trieste.

«Come non bastasse - aggiunge Savino -, il Comune crede di risolvere il problema scaricandolo sui triestini in difficoltà economica, mettendo loro davanti al bastone la carota dei 400 Euro al mese per ospitare un profugo. Il tutto tra l'altro all'interno di un progetto in cui la garanzie sanitarie e di sicurezza sono tutte da verificare». Savino Sandra

«Un quadro generale - afferma ancora Savino - colpevolmente caotico che chiama in causa le istituzioni locali, dal quale emergono inadeguatezza, demagogia buonista e profitti che vanno a braccetto con la finta solidarietà».


«Un modello, quello triestino - conclude Savino-, di oggettiva impreparazione a quello che si annuncia essere un possibile stato di crisi derivante dallo scenario balcanico, le cui ultime evoluzioni potrebbero deviare i flussi di profughi verso i nostri confini».

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