Politica

Immigrazione, Serracchiani (Pd): «La destra Fvg dovrebbe battere i pugni contro la politica di Visegrad»

«I primi a pagare il prezzo delle politiche dei vari Orban e Pellegrini siamo noi, i Paesi di primo arrivo»

«La destra del Friuli Venezia Giulia dovrebbe battere i pugni per chiedere al Governo di opporsi alla sciagurata politica del gruppo di Visegrad, che vuole farci tenere tutti i profughi che arrivano in Italia. L'esercito ai confini non serve a niente, tranne che raccontare frottole buone per la campagna elettorale». Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando le dichiarazioni del nuovo premier slovacco, Peter Pellegrini, contrario alla redistribuzione di quote di rifugiati.

«Questi di Visegrad - ha continuato Serracchiani - sono i modelli di Paesi cui guardano le nuove destre sovraniste italiane, i duri e puri del filo spinato ai confini. Spieghino loro agli italiani che i primi a pagare il prezzo delle politiche dei vari Orban e Pellegrini siamo noi, i Paesi di primo arrivo. Noi italiani siamo tra quelli che versano all'Ue le risorse con cui questi Paesi di recente ingresso e recente democrazia si sono costruiti il loro sviluppo economico. E ora il signor Pellegrini vuole trattarci come la Turchia: pagarci, con i nostri soldi magari, perché ci teniamo tutti i profughi».
«C'è da sperare che al difficile summit UE-Balcani occidentali del prossimo 17 maggio a Sofia - ha aggiunto Serracchiani - ci sarà un nuovo Governo italiano, che difenda sul serio i nostri interessi sia per la gestione dei profughi sia per questioni molto concrete che ci interessano, come l'integrazione del sistema ferroviario dei Balcani con quello UE. Ma di questo finora - ha concluso - non sento nessuno che a destra se ne occupi».

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