Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Immigrazione, Torrenti: «Distribuire accoglienza tra più comuni»

«Chiediamo ai Comuni una forte solidarietà a tutela di quei sindaci che sopportando il peso dell'accoglienza». L'assessore regionale alla Cultura e Solidarietà, Gianni Torrenti, intervenuto su presenza in regione di rifugiati e delle conseguenti difficoltà sulla loro sistemazione

Con l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti: «stiamo lavorando su due binari. Da una parte occorre ragionare in una prospettiva di medio-lungo periodo, organizzando un'accoglienza che non ci metta più in situazione emergenziale come quella attuale. Per fare ciò occorre avere un quadro del numero dei posti letto potenziali, in modo da renderli sufficienti per dare risposte nei momenti di crisi».

«Nel frattempo però i migranti arrivano - ha continuato l'assessore - e quindi occorre trovare necessariamente spazi privati, come alberghi e appartamenti, da utilizzare. Ma non vogliamo imporre nulla e quindi abbiamo bisogno di una sollecitazione dell'Anci rispetto a tutti i suoi associati perché raccolgano questa sfida, proprio per alleggerire quei sindaci che in questa fase stanno accogliendo molti rifugiati. Non si tratta di obbligare i Comuni a offrire più posti letto, ma di sottrarre parte dell'emergenza ad altri sindaci e su questo chiediamo una forte solidarietà».

Particolarmente sotto pressione su questo aspetto è la città di Udine. «C'è la questione relativa al parco Moretti, che è l'esito di un eccesso di presenze che deriva dalla lentezza con cui viene messa in piedi l'accoglienza diffusa» ha affermato Torrenti. «Si tratta di un problema complesso ma è evidente che bisogna accelerare i tempi. La Regione sta cercando di fare la propria parte con un lavoro di coordinamento ma il rapporto strategico in tal senso è quello tra Comune e Prefettura e auspichiamo che si riescano a trovare delle soluzioni anche nella prospettiva di ulteriori richiedenti».

Riferendosi al via libera dato dalla Regione alla convenzione tra Protezione civile regionale e Prefettura di Udine per interventi di adeguamento alla caserma "Cavarzerani", Torrenti ha spiegato che «in questo modo intendiamo migliorare l'accoglienza per i richiedenti asilo, evitando che vagabondino per la città, e attenuare al massimo l'impatto sui cittadini residenti»

«Non c'è alcuna intenzione da parte della Regione - ha precisato Torrenti - di favorire la trasformazione della caserma in un centro di accoglienza, ma c'era bisogno di un luogo di smistamento più adeguato rispetto alla tendopoli. È chiaro comunque che l'intervento sulla struttura è indirizzato a dare una risposta che può essere solo  temporanea e funzionale alla distribuzione dei richiedenti asilo in altre aree della regione».

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