Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Migranti, Ziberna-Alberti: «Non più di 90 richiedenti asilo a Gorizia per non creare disagi ai cittadini»

Ziberna: «Necessario fermare anche chi arriva da terra, da altri paesi europei dove gli è stato negato lo status di rifugiato»

Primo incontro del neo sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, con il prefetto Isabella Alberti.
Dopo aver espresso apprezzamento per l'impegno e la sensibilità con cui la prefettura, in questi anni, ha collaborato con il Comune su diverse questioni, nell'interesse della città,  il primo cittadino ha comunicato la sua posizione in merito ad alcuni temi, in primis quello riguardante i migranti.
«È necessario lavorare affinchè non siano presenti più di 90 richiedenti asilo a Gorizia- ha ribadito- applicando concretamente il piano varato dal Governo e dalla giunta regionale, in quanto un numero maggiore, come è sotto gli occhi di tutti, crea pesanti disagi alla cittadinanza con intere aree "invase" dai profughi che, spesso, adottano comportamenti poco decorosi e per nulla igienici».

«Da qui- ha spiegato Ziberna- la mia intenzione di predisporre un nuovo regolamento anche sull'utilizzo delle panchine e, più in generale, dei parchi verdi cittadini».
«Esiste un intervento che potrebbe limitare di molto l'arrivo dei migranti a Gorizia e, più in generale in Friuli Venezia Giulia- ha quindi evidenziato- un intervento che, mi auguro, venga sostenuto in ambito europeo dal governo italiano, ovvero la modifica dell'accordo Dublino 3, inserendo la disposizione che la richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato politico possa essere effettuata in un solo paese e che l'eventuale parere negativo valga in tutti gli Stati dell'Unione».
A questo proposito, Ziberna ha annunciato che, in questi giorni, sarà inviata una lettera al presidente del consiglio Gentiloni e al ministro dell'Interno, Mininiti.

«È davvero paradossale - ha insistito - che si faccia una legittima battaglia per ridurre il numero degli arrivi via mare, in Italia, e non ci si impegni con altrettanta forza per fermare chi arriva via terra, non da territori in guerra bensì da altri paesi europei dove gli è stato negato lo status di rifugiato. In ogni caso mi auguro che la proposta di aiutarli nelle loro terre d'origine attraverso una sorta di nuovo piano Marshall, che io sostengo da anni, possa essere finalmente concretizzata, visto che sembra essere la stessa che, oggi, stanno portando avanti anche esponenti politici nazionali di rilievo».
Sul tavolo anche il nodo delle commissioni che esaminano le domande dei richiedenti asilo. «C'è l'assoluta necessità che venga attivata una per provincia per velocizzare la conclusione delle pratiche - ha sottolineato il sindaco- limitando la permanenza dei migranti nelle nostre città ma, in attesa che ciò avvenga, chiediamo alla prefettura di fare da tramite con il governo affinchè la commissione oggi presente a Gorizia venga spostata in altro sito per alleggerire la città dall'eccessivo numero di richiedenti»..

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