Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Impatto acustico Ferriera, Ussai (M5s): «Altri 30 mesi di notti rumorose per gli abitanti di Servola»

Non nasconde il proprio sdegno il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Andrea Ussai

«Altri 30 mesi di rumori incontrollati per i cittadini che abitano vicino alla Ferriera di Servola. È quanto ha ammesso "candidamente" questa mattina l'assessore Sara Vito, la quale, rispondendo a una nostra interrogazione, da una parte ha dimenticato che l'AIA prevede che gli interventi di mitigazione sulle emissioni acustiche devono essere eseguiti "fermo restando i limiti previsti dalla vigente normativa" e dall'altra ha confermato che Siderurgica Triestina ha tempo fino a fine gennaio 2019 per rientrare nei limiti di legge. Una risposta a dir poco vergognosa!».

Non nasconde il proprio sdegno il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Andrea Ussai che ha chiesto “quali provvedimenti la Regione intenda assumere per garantire il rispetto dei limiti di legge in materia di inquinamento acustico”.

«Pochi giorni fa - spiega Ussai - sul sito online della Regione è stato pubblicato il rapporto conclusivo delle attività di controllo svolte da Arpa su Siderurgica Triestina. Per quanto riguarda il rumore, il rapporto sancisce la non conformità dell’azienda alle disposizioni di legge, con il costante superamento dei limiti. E per questo il Comune ha effettivamente sanzionato l’azienda sia a novembre 2015 che a maggio 2016, mentre pare che una terza multa sia in arrivo a breve. Nonostante queste violazioni di legge secondo il punto di vista della giunta Serracchiani l'AIA, il decreto di autorizzazione ad operare, stabilisce che il rispetto dei termini di legge sui valori di emissione acustica deve essere raggiunto, al più tardi, a gennaio 2019 a seguito dell’adozione del Piano di risanamento acustico. In altre parole - aggiunge il portavoce del M5S - i cittadini di Servola dovranno attendere tre anni per godere di un diritto garantito dalla legge».

«È incredibile che la Regione accetti di buttare nel cestino un preciso obbligo di legge, quello cioè di “salvaguardare il benessere delle persone rispetto all'inquinamento acustico”. Altrettanto incredibile e ridicola la laconica risposta dell’assessore Vito: “l’attuazione del piano di mitigazione acustica sarà oggetto di costante attenzione da parte della parte pubblica”. Della serie: cari cittadini, dormite sonni tranquilli e pazientate tre anni, noi invece veglieremo attentamente sulle vostre notti particolarmente rumorose!».

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