Indennità disabili fuori da Isee, Verin (Fdi): «Si applichi sentenza Consiglio di stato»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

"Dopo la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 29 febbraio che toglieva dal computo del reddito, ai fini della determinazione dell'ISEE, le indennità per una invalidità dichiarando questa interpretazione del sistema di calcolo del tutto illegittima e grazie all'incredibile lavoro messo in campo dal Coordinamento Gravi e Gravissimi che assieme all'ADUC aveva elaborato la lettera di messa in mora di cui avevamo già parlato, dal 20 aprile l'INPS ha avviato una procedura "pratica" per il ricalcolo dell'ISEE al fine di evitare la perdita di opportunità per le tantissime persone coinvolte in questa annosa questione", esordisce Federica VERIN, referente Disabilità e Area Sociale di Fratelli d'Italia e candidata al Consiglio Comunale di Trieste.

"La procedura in questione è una contestazione che serve per far rilevare, attraverso un'autodichiarazione, gli errori riscontrati relativi allo scorretto inserimento delle indennità che vengono automaticamente acquisite dagli archivi INPS. Tale procedura consente alle persone di aggiornare l'ISEE in base alla sentenza, togliendo le indennità e applicando in modo corretto le franchigie previste dalla sentenza nella misura massima anche per le persone con disabilità maggiorenni".

Precisa "le procedure di autodichiarazione sono di due tipi: una è autonoma, l'altra avviene con il supporto del CAF".

"La prima può essere utilizzata da chi è in possesso del PIN. Bisogna andare sul sito dell'INPS all'indirizzo www.inps.it ed entrare nella sezione "servizi on line", poi cliccare su "accedi ai servizi" e "servizi per il cittadino". Dopo aver indicato il proprio codice fiscale e il proprio PIN si clicca sulla voce "ISEE 2015". In questo modo si entra nella sezione dedicata alla "gestione" dell'ISEE. Quindi si può utilizzare il tasto "apri il fascicolo" per poi premere su "ricerca fascicolo" e "apri fascicolo" quindi occorre premere sul simbolo blu a forma di chiave inglese e poi su "contestazione". A questo punto bisogna modificare i dati relativi alle indennità che vanno messe a zero ovvero devono essere autodichiarate solo le indennità diverse da quelle percepite per una disabilità. E' importante andare sul menu alla voce "sottoscrizione" e nelle note è opportuno indicare che sono state tolte le indennità per una invalidità e che, nel caso di disabilità di persone maggiorenni, si chiede l'applicazione delle franchigie massime come stabilito dal Tar e confermato dal Consiglio di Stato. Serve poi confermare quanto inserito e procedere al salvataggio della ricevuta".

Precisa "nel caso in cui non si riuscisse con questa procedura o in assenza del PIN la contestazione può avvenire presso il CAF presentando il modulo integrativo FC.3 compilando il quadro FC8 nelle sezioni I e III per chiedere la relativa rettifica autodichiarando solo le indennità percepite ad altro titolo".

Conclude "E' un primo grande passo verso il ripristino della giustizia per chi nel quotidiano vive situazioni di svantaggio ma la strada per i diritti è ancora lunga".

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