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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Infortuni sul lavoro in Fvg: ulteriore Calo nel 2010

Su 508 mila occupati in regione nel 2010, gli incidenti sul lavoro o lungo il tragitto da e per il posto di lavoro sono stati 21.507. Tredici, nello stesso anno, i morti.Il calo, rispetto agli anni precedenti è dunque sensibile: gli eventi...

Su 508 mila occupati in regione nel 2010, gli incidenti sul lavoro o lungo il tragitto da e per il posto di lavoro sono stati 21.507.
Tredici, nello stesso anno, i morti.
Il calo, rispetto agli anni precedenti è dunque sensibile: gli eventi denunciati nel 2006 erano stati infatti 26.411, e quell'anno i morti furono 29, per diventare poi 25 nel 2007, 26 nel 2008, 16 nel 2009. Per il Friuli Venezia Giulia Barletta è lontana.
In questa regione lavoro nero, sfruttamento e violazione delle norme di sicurezza non sono, per fortuna prassi diffuse.
E l'impegno costante di istituzioni e parti sociali, e degli stessi lavoratori nell'acquisire una cultura della prevenzione e della sicurezza, ha prodotto risultati importanti: una riduzione,
seppur graduale ma continua, del numero di infortuni nel corso degli ultimi 5 anni, che si accompagna alla diminuzione degli eventi mortali.
In occasione della 61/ma giornata che l'Anmil, l'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, dedica fin dal 1951 alle persone che dal posto di lavoro non sono più
tornate a casa oppure sono rimaste seriamente infortunate, questa fotografia, abbastanza incoraggiante, è stata fatta in due distinte manifestazioni: a Udine, presente l'assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, e a Maniago (PN), dove l'Amministrazione regionale è stata rappresentata dal vicepresidente, Luca Ciriani.
È il segno che lo sforzo di tutti sta pagando, "che occorre continuare a fare quello che si sta facendo", hanno detto Kosic e Ciriani.
In termini di impegno sinergico di tutti gli attori coinvolti, di acquisizione di una consapevolezza diffusa su cosa occorre fare, di quali precauzioni adottare per allontanare il
rischio di incidenti.
Diffusa è dunque la convinzione che la riduzione del 2010, (che tale, anche se non così accentuata come in Friuli Venezia Giulia, è stata anche in Italia) rappresenti "non un traguardo ma una tappa nel percorso volto a osservare tutte le norme a garanzia della salute e dell'integrità dei lavoratori", come ha evidenziato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio in occasione della giornata promossa
dall'Anmil.
Tanto più che, ed è questo il possibile rovescio della medaglia, c'è il dubbio che la riduzione sia legata anche alla crisi economica e quindi al minore numero di occupati.
Nell'industria, nell'edilizia in particolare.
Ma esiste anche un'altra criticità, legata alla mancanza di regole adeguate per reinserire gli invalidi nel mondo del lavoro.
"È scarsa la disponibilità ad assumere gli infortunati", ha ricordato a Udine il presidente provinciale Anmil, Eliseo Sandri, presente alla locale celebrazione assieme a quello regionale,
Romeo Mattioli, al sindaco Furio Honsell, all'assessore provinciale Adriano Ioan, al parlamentare Carlo Monai e alla direttrice Inail Cristiana Capobianchi, oltre che all'assessore
regionale alla salute.

In ogni caso, se riduzione c'è stata, lo si deve anche alla vigilanza, curata, come hanno ricordato Kosic e Ciriani, dai Servizi per la prevenzione e la sicurezza degli ambienti di
lavoro delle Aziende Sanitarie, con 3.114 ditte sottoposte a controlli nel 2010. Controlli che hanno permesso tra l'altro di individuare, in diversi casi, la presenza di materiale in
amianto, avviando i necessari interventi di bonifica.
E parallelamente sono state eseguite 781 indagini e fatte 1.221 inchieste per sospetta malattia professionale.

Risultati, così ancora Kosic e Ciriani, che si devono anche alla collaborazione in azioni congiunte di Aziende sanitarie, Direzioni provinciali del lavoro e Inail.
Azioni avviate tre anni fa, che hanno consentito di individuare 'best practice', poi
recepite e quindi istituzionalizzate nel Piano regionale della Prevenzione, approvato alla fine dello scorso anno.

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