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Manifestazione a Basovizza contro i principi del 25 aprile, Pd:«Giunta e Sindaco intervengano»

L'interrogazione dei consiglieri comunali del Pd, di Insiemeper Trieste e dei Verdi-PSI al Sindaco e la Giunta dopo aver appreso l'annuncio di un'iniziativa organizzata il 25 aprile presso il Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza, che «nega i principi che stanno alla base della Festa Nazionale della Liberazione dal Nazifascismo»

I consiglieri comunali del Partito Democratico, di Insiemeper Trieste e dei Verdi-PSI hanno presentato un'interrogazione al Sindaco e la Giunta dopo aver appreso l'annuncio di un'iniziativa organizzata il 25 aprile presso il Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza, che «nega i principi che stanno alla base della Festa Nazionale della Liberazione dal Nazifascismo». Infatti, come riportato nell'interrogazione, i consiglieri comunali sottolineano l'intento evidenziato dagli organizzatori, ovvero «ribadire che per noi (gli organizzatori])il 25 aprile è un giorno di lutto nazionale. L'Italia è l'unico stato al mondo che festeggia una sconfitta».

Con l'interrogazione si chiede se Sindaco e Giunta intendano intervenire e prendere provvedimenti affinchè una cosa simile non si ripeta in futuro, come d'altronde è stato fatto per il caso delle bandiere rosse del Primo Maggio durante il quale è stato chiesto anche l'intervento del Prefetto.

Infatti, recentemente, era stata votata dai consiglieri di Fratelli d'Italia, Lista Dipiazza, Forza Italia e Lega Nord, la mozione con la quale si ritenevano le bandiere titine dei  «simboli offensivi per la memoria storica della città e di insulto per il ricordo di quanti subirono persecuzioni, torture, infoibamenti e omicidi a partire dal 1 maggio 1945» e chiedeva l'impegno de sindaco «a trasmettere il sentimento del Consiglio comunale di Trieste al prefetto, al questore e agli organizzatori della manifestazioni per il Primo maggio, invitando questi ultimi  a non ammettere episodi simili sino a isolare ed espellere dalle proprie manifestazioni le persone che si macchiassero di tali inqualificabili comportamenti e, qualora tali fatti si dovessero ripetere anche quest'anno in alcune manifestazioni, a invitare prefetto e questore a vietarle per l'anno 2018»

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