Domenica, 16 Maggio 2021
Politica

Pd all'attacco di Tuiach: «Dipiazza e Gabrielli intervengano»

Dopo l'esternazione «Maometto era un pedofilo», la capogruppo, l'ex sindaco e la segretaria provinciale criticano duramente il pugile e consigliere leghista

«I suoi post, che non leggo ma di cui mi riferiscono, sono all'insegna dell'eccesso, dell'insulto quando non della violenza. Stavolta ha superato il limite dell'irresponsabilità. Questi messaggi avvelenano il clima della città e credo che il sindaco debba preoccuparsene e porre un limite».

A criticare il consigliere leghista Fabio Tuiach, che su Facebook ha scritto «Maometto pedofilo», è l'ex sindaco Roberto Cosolini, ora consigliere comunale per il Pd. La sua capogruppo, Fabiana Martini, ha poi aggiunto: «Le dichiarazioni, confermate e reiterate, del vicecapogruppo della Lega Nord Fabio Tuiach su Maometto sono il segno di una mancanza di conoscenza e sensibilità, ma anche della premeditata volontà, certamente non nuova agli esponenti del Carroccio, di alimentare atteggiamenti islamofobici con slogan che feriscono in primo luogo la comunità musulmana, alla quale esprimiamo vicinanza e solidarietà, ma più in generale tutti i cittadini e le cittadine — e siamo certi che a Trieste siano la maggioranza — che desiderano costruire la convivenza. Il comportamento di Fabio Tuiach, evidentemente inesperto e mal consigliato, è gravemente irresponsabile e lesivo dell’immagine delle istituzioni e peraltro va nella direzione opposta al cammino intrapreso sul fronte del dialogo interreligioso dalla Chiesa cattolica, a cui con costante frequenza Tuiach si richiama. Si tratta di un cammino, di certo non iniziato ieri, a cui papa Francesco sta dando un notevole impulso e che ha trovato in questa Città un humus particolarmente favorevole: un’opportunità straordinaria di arricchimento e di apertura, una risorsa e non una minaccia. Ci aspettiamo che quanto prima il Sindaco si dissoci in modo inequivocabile, senza se e senza ma, e invitiamo il Presidente del Consiglio ad agire per tutelare l’immagine del Consiglio comunale di Trieste».

«Esprimiamo la nostra solidarietà ai componenti della comunità musulmana di Trieste, che vivono e professano la loro religione nella nostra città in un clima sereno e collaborativo - afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim -. Fare i consiglieri comunali non è un gioco: si rappresentano tutti i cittadini e si incarnano le Istituzioni, e chi ricopre tale ruolo ha il dovere di esprimersi sempre con rispetto e buon senso. Ci appelliamo a quella parte moderata del centrodestra triestino affinché si ritrovi il senso dell’orientamento istituzionale‎. Da parte nostra non mancherà senso di responsabilità. Al contempo ci chiediamo: dov’è il sindaco Dipiazza? Cosa pensa di fare davanti all’ennesima situazione di grave imbarazzo per la città? Il sindaco è sempre più succube delle frange estremiste della sua maggioranza. Eppure Dipiazza deve dire qualcosa: anni fa gli riconoscevano almeno autonomia. La dimostri anche oggi, se ce l’ha ancora, e si dissoci da chi è sicuramente lontanissimo dal suo modo di vivere la politica».

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