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Itis, Menis (M5s): «Rette più alte a causa dei mancati rimborsi»

Il capogruppo pentastellato in Comune: «Inaccettabile avere sanità diverse in ogni provincia»

Le rette dell'Itis Trieste sono più alte rispetto alle altre Asp regionali a causa dei mancati rimborsi degli oneri sanitari da parte dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits). Il direttore generale Nicola Delli Quadri non ha rispettato gli impegni presi con il cda dell'Asp triestina. L'Azienda sanitaria triestina non rimborsa all'Itis ogni anno più di 300 mila euro di oneri sanitari, per quote relative al lavoro di fisioterapisti e infermieri, che le altre aziende sanitarie invece rimborsano alle Asp di competenza.
Gran parte del disavanzo di rendita di Itis dipende dal mancato rimborso degli oneri sanitari che l'ente ogni anno affronta per sostenere i servizi rivolti all'utenza anziana.
I dati ufficiali del consuntivo 2014, ad esempio, indicano spese sanitarie sostenute da Itis per euro 1.660.394,63, mentre sono pervenuti rimborsi ai sensi della vigente convenzione con l’AsUiTS pari ad euro 1.347.500,00. La differenza è di 312.894,63 euro, cifra che compone sostanzialmente la gran parte del disavanzo del bilancio aziendale.
Nel 2015 il direttore generale Delli Quadri aveva promesso di approfondire i motivi della sperequazione, un lavoro che doveva  terminare entro il mese di settembre dello stesso anno. Approfondimento mai pervenuto.

«È assolutamente inaccettabile avere sanità diverse in ogni provincia - stigmatizza Paolo Menis, capogruppo del M5S al Consiglio comunale di Trieste -, con assurde differenze tra triestini (che pagano di più) e goriziani, friulani e pordenonesi! La Regione intervenga sull'azienda sanitaria triestina al più presto».La Regione eroga una provvista economica identica per tutte le aziende sanitarie (proporzionata al numero di anziani). Quindi, è una precisa scelta di Asuits di erogare meno di tutte le aziende sanitarie regionali, ovviamente con l’avallo della parte politica regionale.
Gli ospiti di Trieste pagano in media 5 euro al giorno in più rispetto agli ospiti di Udine o Pordenone: ciò per scelta della ASS 1 Triestina, la quale rimborsa la quota parte relativa ai fisioterapisti ed agli infermieri con rapporti, rispettivamente, di 1/15 (infermiere/utenti) e 1/50 (fisioterapista/utente), mentre a Udine e Pordenone le proporzioni sono diverse (es. 1/12 infermiere/utente a Udine, 1/11 a Pordenone). E dire che qualche mese fa la stessa azienda sanitaria triestina ha annunciato un avanzo di bilancio di 7 milioni di Euro (nel 2013 era di 3,4 milioni l’avanzo).
Le differenze nel 2017 sono addirittura aumentate: l'ASS Medio Friuli eroga dal 1° gennaio un contributo alle ASP del suo territorio come rimborso oneri sanitari di 16,51 euro/giorno; a Trieste siamo rimasti a 9,21!

«A dicembre - spiega il consigliere regionale del M5S Andrea Ussai - la giunta Serracchiani ha bocciato un ordine del giorno che chiedeva di andare a ridiscutere con le aziende sanitarie il sistema dei rimborsi degli oneri sanitari, mi auguro che prima o poi l'assessore Telesca ci ripensi considerato che l'assenza di uniformità sul territorio regionale è un elemento di estrema iniquità per i cittadini».

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