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"Ius soli", Razza (LN): «Grim e il Pd pensino agli italiani invece di fare lo sciopero della fame»

«La cittadinanza italiana deve essere un traguardo da raggiungere alla fine di un percorso di integrazione ben definito»

«La segretaria regionale del Pd Antonella Grim e tutti i suoi colleghi di partito pensino ad aiutare gli italiani in difficoltà invece di mettere in scena il teatrino dello sciopero della fame a favore dell’approvazione da parte del Senato dello “ius soli"».
«Ancora una volta il Partito Democratico si è messo in evidenza con una sceneggiata davvero imbarazzante e priva di ogni contenuto pragmatico utile a venire incontro ai reali bisogni degli italiani».

«Voglio ricordare che la cittadinanza italiana deve essere un traguardo da raggiungere alla fine di un percorso di integrazione ben definito e non può essere concessa solamente per una questione ideologica ben radicata nella sinistra italiana. Il nostro paese è quello che concede ogni anno un numero di cittadinanze superiori a tutte quelle degli altri paesi europei e quindi posso ipotizzare che lo scopo finale della sinistra, oltre a quello ideologico già citato, sia anche quello di poter attingere, in futuro, a un bacino di voti sempre più ampio».
«Opportuno sarebbe invece che la priorità fosse quella di occuparsi dei reali bisogni degli italiani in difficoltà, partendo ad esempio dai disoccupati, dagli esodati, dagli invalidi e dai pensionati. È giunta l’ora di mettere i nostri concittadini al primo posto e non di relegarli ad una posizione subalterna rispetto agli ultimi arrivati».

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