Politica

La guerra israelo-palestinese arriva in Consiglio comunale di Trieste: è scontro ideologico

17.18 - Nei giorni scorsi Sel, Fds e M5s avevano firmato una mozione contro Israele, oggi Rovis (Pdl) ne presenta una opposta

Che sia utile o meno, anche in Consiglio comunale di Trieste si è iniziato a parlare di quello che sta succedendo tra Israele e Palestina lungo la striscia di Gaza. E i pareri sono contrastanti.

Se nei giorni scorsi la Federazione di sinistra, Sinistra ecologia e liberà, Movimento 5 stelle avevano firmato una mozione urgente contro lo stato israeliano, per richiedere che il Governo italiano ritirasse l'ambasciatore e che l'Onu prendesse dei provvedimenti contro lo stato invasore, oggi ne è arrivata una opposta, firmata da Paolo Rovis, capogruppo del Pdl.

«Sono il primo a sostenere che un Consiglio comunale dovrebbe occuparsi esclusivamente dei tanti problemi della propria città. Ma, a seguito di un'iniziativa dei gruppi di sinistra (SEL e FDS) che dipinge lo Stato di Israele come se fosse l'impero del male, ho ritenuto moralmente doveroso proporre al Consiglio comunale di Trieste un testo che rappresenti il punto di vista mio e di tanti altri - spiega Rovis -. Nessuno cambierà i destini del mondo con le mozioni. E chi ritiene siano atti inutili ha, purtroppo, una buona dose di ragione. D'altra parte, impegno politico significa anche prendere posizione su accadimenti di portata ampia, storica e, in questi casi, drammatica. Che coinvolgono il popolo d'Israele, i palestinesi di buona volontà e i cristiani, perseguitati nel mondo unicamente per il fatto di professare la propria fede».

Qui sotto la mozione che appunto, a differenza della prima, che vedeva Israele come invasore, questa vede i cristiani e gli israeliani vittime di Hamas: 

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