Politica

La Regione fa Risorgere le Ater Territoriali; Sparisce l'Azienda Unica

Parte la nuova rivoluzione nell'Ater; ecco lenuove linee guida, No a un'Ater unica, istituzione di un sistema regionale delle Ater, individuazione di un percorso a termine per redigere una nuova legge sulla casa, previsione di 5 amministratori...

Parte la nuova rivoluzione nell'Ater; ecco lenuove linee guida, No a un'Ater unica, istituzione di un sistema regionale delle Ater, individuazione di un percorso a termine per redigere una nuova legge sulla casa, previsione di 5 amministratori unici.

Sono queste le linee guida del disegno di legge (8 articoli) sul riassetto istituzionale delle Ater e i principi in materia di politiche abitative che l'assessore Mariagrazia Santoro ha illustrato alla IV Commissione del Consiglio Regionale, presieduta da Vittorino Boem (PD).

Non è nel mio costume prendere le cose fatte e buttarle via - ha esordito l'assessore - così in questi mesi abbiamo studiato le questioni e le possibili conseguenza derivanti da certe scelte sull'operatività delle Ater. Il processo di convergenza individuato dal programma di fusione mi trova d'accordo, ma dev'essere attivato senza danni per i cittadini.

Così abbiamo analizzato in modo molto serio che cosa è cambiato in questi ultimi due anni e oggi abbiamo una situazione che può essere fotografata con questi numeri: 100.000 utenti Ater, 400 dipendenti Ater, circa 8.700 famiglie in lista d'attesa. Ma i dati più preoccupanti sono quelli finanziari: a fronte di uno stanziamento di 5,4 milioni di euro, implementato con altri 550.000, abbiamo avuto richieste per 24 milioni.

Dobbiamo quindi attrezzarci per dare una risposta al tema della casa e le Ater devono tornare a occuparsi di edilizia sociale, che oggi è la vera emergenza. Perché - ha aggiunto Santoro - oltre alle richieste di trasferimento da una fascia di reddito a un'altra, oltre agli sfratti, abbiamo una nuova categoria di persone che fanno parte della "morosità incolpevole", famiglie che non sono in grado di pagare l'affitto né sul mercato privato né alle Ater.

Dobbiamo intervenire strumentalmente a livello nazionale ripristinando il fondo affitti che lo Stato non ha più finanziato negli ultimi 2/3 anni, una quota del quale spetterebbe anche a noi, perché non basta che l'Amministrazione regionale se ne sia fatta intanto carico: anche in Friuli Venezia Giulia il tema casa sta diventando grave.

L'assessore ha detto di sposare in pieno la filosofia della convergenza, del risparmio dei costi, e questo provvedimento si attrezza in questa direzione. La Commissione per le politiche socio-abitative vedrà al suo interno non solo l'assessore all'edilizia, ma anche quello responsabile delle politiche sociali, dal momento che la casa è sempre più un problema di welfare. E a farne parte, tra gli altri, ci saranno anche cinque rappresentanti dei Comuni, in modo da garantire la rappresentanza del territorio di ciascuna Ater.

In questo disegno di riordino, proponiamo 5 amministratori unici e un Collegio unico dei revisori dei conti composto da 3 membri effettivi, a garanzia di un corretto rispetto degli ambiti contrattuale, fiscale e dei bilanci.

La differenziazione territoriale oggettiva che le Ater hanno - ha puntualizzato in conclusione l'assessore Santoro - non può essere risolta con una doppia sede, una per la parte tecnica e una per quella gestionale. Su questo e su tutto il resto abbiamo ascoltato i dipendenti e l'attuale dirigenza. Un documento tecnico dei direttori evidenzia una serie di criticità contenute nella legge del 2012 che metterebbero a dura prova l'operatività delle Ater, così siamo intervenuti per scongiurare questa eventualità.

La Commissione, attraverso il suo Ufficio di presidenza, deciderà il percorso che avrà il disegno di legge.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Regione fa Risorgere le Ater Territoriali; Sparisce l'Azienda Unica

TriestePrima è in caricamento