Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

La Regione taglia le spese: niente gettone alle capigruppo e trasparenza

Contrari Camber (FI) e Polidori (Ln) e "neutrale" Martini (Pd) che ricordano però il ruolo differente della conferenza triestina rispetto al resto del Fvg; soddisfatto Menis (M5s)

I capigruppo del Consiglio comunale di Trieste restano senza gettone. Infatti la norma regionale ha appena abolito la retribuzione di presenza per la riunione settimanale. A dare la notizia ai rappresentanti politici è stato il segretario generale Santi Terranova riportando che la Regione esclude «la possibilità di conferire gettoni di presenza per la partecipazione alla conferenza dei capigruppo stante il mero ruolo di programmazione e coordinamento dell'attività consiliare che prescinde da una concreta attività istruttoria e preparatoria degli argomenti in trattazione in aula». L'eliminazione del gettone poi si estende anche alla commissione trasparenza presieduta da Roberto De Gioia.

Terranova invierà ora una richiesta di chiarimento alla direzione centrale delle Autonomie locali, ma nel frattempo «reputo corretto sospendere le liquidazioni dei compensi per la partecipazione alle riunioni della conferenza dei capigruppo e della commissione per la trasparenza a decorrere dalla data del 9 maggio».

Un risparmio che al momento non è quantificabile poichè molti capigruppo partecipano anche alle commissioni (in questo caso il gettone è unico) e anche la commissione trasparenza potrebbe essere convocata in una giornata che prevede già commissioni. 

Piero Camber di Forza Italia: «Negli altri Comuni la norma è che la capigruppo si occupi soltanto di calendario. A Trieste l'usanza è ben diversa, e la conferenza ha un ruolo attivo nella vita del Consiglio: ha compiti su diversi tipi di delibera, mozioni, incontra organizzazioni sindacali e così via. Non c'è alcuna contrarietà ma sottolineiamo che siamo un caso particolare». Anche Fabiama Martini del Partito democratico prende atto: «La decisione della Regione è questa e va bene. Attendiamo ora la risposta al quesito specifico. Al contempo ricordiamo però che la conferenza triestina non si limita a calendarizzare i lavori». L'unico veramente soddisfatto è Paolo Menis del Movimento 5 stelle: «Ci sembra una scelta giustissima. Avendo un ruolo organizzativo, non è necessario che si diano delle indennità. Ma non è una novità, ne avevamo parlato a lungo nella scorsa consiliatura, solo che la maggioranza di allora non voleva sentirne parlare». Il capogruppo della Lega Nord Paolo Polidori, al contrario: «Si tratta di un incontro previsto dallo statuto comunale, con compiti precisi, e quindi è qualcosa di completamente differente da ciò di cui parla la norma regionale. Non ci vedo nulla di male se si assegna un’indennità a chi vi partecipa». 

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