Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

L'Assessore di Trieste Antonella Grim sarà il nuovo Segretario Regionale del pd

La renziana prenderà il posto del segretario uscente Renzo Travanut Dopo la riunione di ieri sera a Monfalcone è stato trovato l'accordo all'interno del Pd: il candidato alla segreteria regionale del partito sarà Antonella Grim. L'Assessore...

La renziana prenderà il posto del segretario uscente Renzo Travanut

Dopo la riunione di ieri sera a Monfalcone è stato trovato l'accordo all'interno del Pd: il candidato alla segreteria regionale del partito sarà Antonella Grim. L'Assessore all'Educazione, Scuola e Università e Ricerca del Comune di Trieste, facente parte della corrente dei renziani, prenderà così il posto dell'uscente segretario Renzo Travanut, presente anche lui all'incontro tra i tre candidati - gli altri due erano Lorenzo Presot e Francesco Foti -.

Non sarà così necessario ricorrere alle primarie di febbraio per eleggere il nuovo segretario del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia: una scelta giunta nell'ottica di mostrare unità all'interno del partito stesso.

Questo il "programma" della Grim, pubblicato il 27 gennaio scorso su Facebook:

E' ormai consapevolezza diffusa la necessità del cambiamento: come cittadini e militanti del maggiore partito italiano e regionale dobbiamo prendere definitivamente coraggio e iniziare seriamente a progettare il nostro futuro poiché una seria e concreta politica riformista non è più rinviabile né nel nostro Paese né nella nostra Regione. Pur trovandoci all'interno di una crisi epocale che sta ridefinendo perla prima volta il ruolo dell'intero continente europeo, dobbiamo essere in grado di cogliere le enormi opportunità che il riequilibrio dell'economia mondiale ci offre. Un' Europa che deve essere consapevole delle proprie radici, finalmente avviata verso una reale unione politica per vincere i movimenti euroscettici e le tentazioni autoritarie che si stanno facendo strada.

E la strada delle riforme è l'unica che possiamo seguire per raggiungere questi obiettivi, soprattutto nel nostro Paese troppo a lungo fossilizzato dall'incapacità di scegliere e dal cortocircuito tra rappresentanza e rappresentati.
Quindil'"obbligo di riformare" riguarda tutti, il livello istituzionale, quello amministrativo e quello delle organizzazioni politiche, quindi del nostro partito. È venuto per tutti il momentodi decidere se vogliamo continuare a stare fermi, oppure se vogliamoessere noi gli attori del cambiamento, se vogliamo decidere diriformare con le nostre intelligenze, competenze, professionalità,con le nostre donne e i nostri uomini questo bellissimo territorio o aspettare che sia qualcun altro a decidere per noi.
È essenziale continuare con la riforma dell'assetto istituzionale della nostra Regione, privilegiando un'idea di territorio che a partire dalle proprie caratteristiche e potenzialità strutturi il giusto livello di aggregazione economica, politica, sociale, culturale. Questi livelli e le funzioni che li accompagnano (scuola, sanità, economia, trasporti, cultura e identità, ecc.) devono coincidere e definire la "taglia" giusta del territorio che possa garantire la massima vicinanza ai cittadini e al tempo stesso sia sostenibile e risponda a criteri di efficienza.
All'interno di una crisi di questa portata, dobbiamo costruire un nuovo sistema adeguato ai tempi in cui viviamo puntando sull'innovazione per garantire la sostenibilità nel lungo periodo delle riforme che mettiamo in campo.
Inquesto senso la riforma del partito che abbiamo in mente accompagna necessariamente le riforme che stiamo portando avanti a livello regionale e nazionale.

La sfida che affrontiamo con coraggio e idee nuove, quindi, coinvolge il nostro partito a tutti i livelli e ci impone di continuare a innovare i diversi ambiti della nostra organizzazione, di ampliare le modalità di partecipazione e comunicazione, sia degli iscritti che degli elettori, di completare il ricambio della classe dirigente al nostro interno e di sostenere con forza i nostri amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri.

1. Nuovo modo di 'abitare' il partito: garantire al tempo stesso l'apertura del partito a tutti i cittadini e possibili elettori e il 'peso' degli iscritti nelle scelte e nell'azione politica, anche attraverso la partecipazione attiva alla vita dei circoli e l'uso delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione (consultazioni on line, piattaforma web con condivisione di documenti, informazioni, report degli eletti, ecc.).
2. Partito riformista e di governo: sostenere le riforme che l'amministrazione regionale sta portando avanti (sanità, enti locali, piano energetico e paesaggistico, lavoro e ammortizzatori sociali, sviluppo economico e sostegno alle imprese, trasporti, ecc.) ma mantenendo un'autonomia di partito. Quindi esercitare un ruolo di stimolo e proposta nei confronti del governo regionale, facendo da collettore delle istanze del territorio per migliorare e correggere le azioni di governo.
3. Partito pronto all'appuntamento delle amministrative di primavera: coordinamento e forte sostegno ai 129 comuni della nostra regione che affronteranno le elezioni amministrative di primavera. I circoli e le squadre che si stanno già preparando troveranno il livello regionale già pronto e ben organizzato, anche attraverso un livello di coordinamento di area.
4. Partito competente: grande attenzione alla formazione e all'acquisizione delle necessarie competenze indirizzata agli amministratori e dirigenti di partito.

Un partito regionale così strutturato e quindi capace di fungere da collegamento con la base e i territori è il partito che sa tenere vivo e aggiornato un programma elettorale partecipato come quello dell'amministrazione regionale. Partendo dalle emergenze, come le drammatiche crisi industriali, dalle potenzialità del nostro territorio, come il sistema portuale regionale a partire dal porto di Trieste e dal completamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie essenziali, e dalle ricchezze date dalla forte presenza della comunità slovena e friulana e dalle altre minoranze possiamo svolgere il ruolo nazionale e internazionale che spetta al nostro territorio. Tutto ciò sarà possibile se saremo in grado di mantenere l'unità della nostra regione nel rispetto delle varie comunità territoriali e linguistiche, valorizzando la specialità nel rapporto con lo Stato. Antonella Grim candidata a Segretaria del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia

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