Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Lauri (Sel): Sorpresa per il voto di Sel e Sinistra italiana alla Camera su statuto Fvg

Il capogruppo di Sel in Consiglio regionale in merito al voto del Gruppo parlamentare Sinistra ecologia libertà-sinistra italiana: «Ho chiesto al coordinatore regionale di Sel Duriavig di prendere posizione: bisogna pretendere che il Gruppo parlamentare nazionale non passi sopra la testa del territorio regionale»

«Siamo profondamente sorpresi e contrariati dai giudizi e dal voto espressi dal Gruppo parlamentare di Sinistra ecologia libertà-sinistra italiana martedì alla Camera sulle modifiche apportate a grande maggioranza dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, quelle che danno attuazione al superamento delle Province: trovo estremamente grave che né il gruppo consiliare regionale né gli organismi regionali di Sel siano stati consultati sulle proposte di emendamento e sull'atteggiamento tenuto dal gruppo parlamentare per quanto riguarda il voto finale sul provvedimento. Per colpire a Roma il Governo Renzi sulle modifiche della Costituzione si è passati sopra le scelte del Friuli Venezia Giulia, mettendo in discussione decenni di regionalismo democratico e di attenzione per le autonomie da parte della sinistra». Ad affermarlo è Giulio Lauri, capogruppo di Sel in Consiglio regionale, che aggiunge.

«Trovo altresì inaccettabili i giudizi espressi dalla parlamentare Serena Pellegrino a nome di tutto il gruppo parlamentare, secondo cui la legge sarebbe «un testo disorganico e talora vuoto che consente di legiferare senza il benestare dei cittadini, una coccarda da appuntare al bavero», e stupefacente apprendere che la posizione di Sel sarebbe quella di istituire le Uti e gli enti interrmedi attraverso la consultazione referendaria, così come dichiarato oggi a un quotidiano regionale. Di quale consultazione referendaria si parla? Di quella preannunciata dal centrodestra qualora fallisse la strada dei ricorsi da parte di alcuni sindaci? A livello regionale tanto il partito quanto il Gruppo consiliare hanno sempre sostenuto con convinzione il programma di governo che prevedeva il superamento delle Province e la riforma degli Enti locali: si tratta di riforme indispensabili per il Friuli Venezia Giulia, ed è impensabile fermarle per fare un dispetto a Renzi».

«È per questo - aggiunge Lauri - che ho chiesto al coordinatore regionale di Sel Duriavig di prendere posizione: bisogna pretendere che il Gruppo parlamentare nazionale non passi sopra la testa del territorio regionale su scelte che lo riguardano. E, allo stesso tempo, bisogna essere chiari sulla riforma degli Enti locali: se cioè si lavora per attuarla, in accordo con quanto stabilito a suo tempo dagli organismi dirigenti, accelerandone anzi il percorso di avvio così come sta per proporre la maggioranza in Consiglio, oppure se l'obiettivo di Sel regionale è quello di fermarla in attesa dello svolgimento di un referendum, cosa che significherebbe una inversione a U rispetto alla posizione tenuta finora da tutto il partito regionale».

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