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Lavoro, Panariti: «57mila euro per l'inserimento dei giovani nel mondo lavoro»

«Il budget sarà destinato a progetti volti a promuovere attività di orientamento per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e diretti alla prevenzione del disagio giovanile»

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore alle Politiche giovanili, Loredana Panariti, lo schema di accordo tra pubbliche amministrazioni per l'attuazione dell'intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano ed enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili. L'intesa destina al Friuli Venezia Giulia 27.733 euro ai quali si aggiunge il cofinanziamento della Regione pari a 30mila euro. «Un importo superiore rispetto a quello richiesto che era pari al 20 per cento del valore complessivo di ciascun progetto - ha indicato Panariti - e che porterà, quindi, il budget a 57.733 euro per sostenere progetti volti a promuovere attività di orientamento per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e diretti alla prevenzione del disagio giovanile».

Le risorse saranno infatti utilizzate per la proposta progettuale Giovani e PartecipAzione in Fvg5 che comprende l'avvio di laboratori per sviluppare competenze orientative e un progetto per la gestione del disagio decisionale e l'individuazione di strategie riparative.

«Con il primo intervento - ha spiegato l'assessore - si vuole favorire lo sviluppo e la maturazione delle competenze orientative di base oltre che sviluppare competenze trasversali per migliorare il potenziale di occupabilità. All'interno dei laboratori vengono sviluppate capacità di analisi e valutazione del contesto, del compito da svolgere e delle proprie risorse ma anche identificazione dei problemi e sviluppo di possibili soluzioni».

«Si tratta di azioni - ha evidenziato Panariti - che consentono alle persone di potenziare le competenze in modo da orientarsi in maniera autonoma nelle fasi della vita che richiedono una transizione o un cambiamento, ad esempio, nel passaggio tra cicli scolastici, formativi e lavorativi e di sviluppare o modificare il grado di adattabilità ai contesti».

Il secondo progetto, in collaborazione con Regione e Area Scienze Park, ha invece come obiettivo la prevenzione del disagio giovanile, andando a sviluppare nei giovani la sensibilità personale e le competenze individuali strategiche nell'approccio a decisioni controverse o a situazioni conflittuali, stimolando l'individuazione di soluzioni relazionali inclusive e di attenzioni di tipo riparativo rispetto alle eventuali vittime. Destinatari di questo intervento sono i ragazzi fra i 14 e i 25 anni.

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