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Lavoro, Panariti: «A Trieste +43% di assunzioni rispetto al secondo semestre del 2016»

«I disoccupati diminuiscono del 22%, mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 6,4% (-1,8%), uno dei valori più bassi da quando è iniziata la crisi»

Un secondo trimestre molto positivo per il mercato del lavoro del Friuli Venezia Giulia. Tutti i principali indicatori sono in netto miglioramento, superiori sia al livello nazionale sia rispetto al Nord-Est. Rispetto al secondo trimestre del 2016, i territori dove il numero di assunzioni è cresciuto con maggior vigore sono quelli di Gorizia (9.853 nuovi posti, +43%) e Trieste (13.070 assunzioni, +42%), anche se in termini assoluti è Udine a fare a parte del leone, con quasi 28 mila assunzioni (+38,4%). Gli occupati rilevati nel secondo trimestre di quest'anno sono 508.007, con un aumento di 10.516 unità rispetto allo stesso periodo del 2016 (+2,1%); il tasso di occupazione si attesta al 65,8% (+1,4%): è il livello più elevato registrato dalle rilevazioni trimestrali ISTAT dal 2008. Ricordiamo che il tasso di occupazione (media annuale) del 2007 era al 65,4%.

I disoccupati sono a quota 34.727, diminuendo di 9.779 unità (-22%), mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 6,4% (-1,8%), uno dei valori più bassi da quando è iniziata la crisi. Fatto importante e da non sottovalutare è che i disoccupati diminuiscono contestualmente alla diminuzione degli inattivi in età da lavoro di oltre 2.900 unità (-1.3%), dato in controtendenza rispetto ai periodi precedenti e anche ad alcune dinamiche recenti a livello nazionale. Ciò significa che l'aumento dell'occupazione è stato talmente rilevante da aver "assorbito" una parte dei disoccupati, aver stimolato gli inattivi a partecipare al mercato del lavoro, con parte di questi che ha trovato occupazione. Altra tendenza rilevante, dopo periodi di relativa bassa crescita dell'occupazione (intorno all'1%) e con incrementi in linea col livello nazionale ma al di sotto della ripresa delle regioni del Nord Est, in questo trimestre tutti i valori sono migliori per la nostra regione.

L'occupazione in FVG cresce di 2,1 punti percentuali, l'Italia cresce allo 0,7%, nel Nord Est la crescita è al 1,1%; simmetricamente i nostri disoccupati diminuiscono del 22%, in Italia del 5,1%, nel Nord Est del 14,7%. Tali importanti tendenze, rilevate dall'Istat, confermano il quadro positivo dei dati sui flussi di assunzioni e cessazioni per il lavoro dipendente (comunicazioni obbligatorie), già diffusi nelle scorse settimane. Le assunzioni in Friuli Venezia Giulia nel secondo trimestre del 2017, infatti, hanno fatto registrare il miglior dato degli ultimi 10 anni. Sono state 64.063 le nuove assunzioni fra aprile e giugno scorsi, con incrementi che hanno riguardato tutte e quattro le province.

Rispetto ai primi tre mesi dell'anno, l'aumento è stato del 22,9%. Ma la crescita, secondo le rilevazioni dell'Agenzia regionale per il lavoro, è stata ancora più vigorosa se confrontata con lo stesso periodo del 2016, quando le nuove assunzioni furono poco più di 46 mila. Il dato ha riportato il numero complessivo degli occupati in regione, come detto, al di sopra della soglia "psicologica" delle 500 mila unità. «Raccogliamo i frutti dell'intenso lavoro svolto e il percorso non può certamente dirsi concluso - ha detto l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti - ma i numeri confermano che, insieme alle rappresentanze sociali, abbiamo saputo correttamente interpretare il cambiamento in atto e compiere scelte di sistema».

«A livello regionale - ha aggiunto Panariti - non abbiamo ancora raggiunto la quota di occupati del livello pre-crisi e, da questo punto di vista, dobbiamo constatare che la nostra popolazione attiva nel lungo periodo tende a diminuire, per cui forse sarà difficile per questioni demografiche raggiungere una quota di offerta di lavoro simile quantitativamente al 2008. La crescita, tuttavia, nel complesso appare consistente e consolidata». L'incremento più rilevante dell'occupazione, in effetti, si deve al settore industriale, che raggiunge quota 128.619 occupati, con un aumento di oltre 10.000 unità (+8,5%).

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