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Lavoro: rafforzati dalla Regione gli interventi di formazione in carcere

Panariti: «In questo modo la rete territoriale potrà farsi carico con maggiori possibilità di successo delle persone che, uscite dal carcere, cercano un lavoro»

La Regione rafforzerà i numerosi interventi di formazione nei confronti delle persone detenute, integrandoli con quelli a favore degli operatori impegnati nel contrasto all'esclusione sociale delle persone maggiormente vulnerabili.
Lo ha annunciato l'assessore regionale Loredana Panariti intervenendo oggi a Udine al convegno "Dal carcere al territorio, opportunità e risposte inclusive" organizzato dall'Unione territoriale intercomunale del Friuli centrale e dal Ministero della giustizia.

Panariti ha ricordato che la Regione, nel 2018, calendarizzerà un programma di interventi formativi rivolti a tutti gli operatori del sistema territoriale; l'obiettivo è quello di contrastare l'esclusione sociale e rafforzare conoscenze, abilità e competenze di quanti operano in questo settore nonchè di favorire la diffusione di buone prassi e migliorare il coordinamento degli interventi e le relazioni interistituzionali.
«In questo modo - ha ricordato l'assessore - la rete territoriale potrà farsi carico con maggiori possibilità di successo delle persone che, uscite dal carcere, cercano un lavoro».

Nel suo intervento, a conclusione della prima giornata di lavori, Panariti ha ricordato l'attività svolta dalla Regione «che negli ultimi due anni ha investito oltre due milioni di euro in questo settore, coinvolgendo circa 400 dei 675 detenuti presenti nei penitenziari del Friuli Venezia Giulia».
L'assessore ha inoltre evidenziato come la formazione deve essere sempre più orientata al lavoro. «Ed è per questo motivo - ha detto - che la formazione congiunta di tutti i soggetti pubblici e privati è centrale. Abbiamo bisogno che la qualificazione degli ex detenuti si trasformi in lavoro, ed è necessario che si integri con le necessità e le professionalità richieste dalle aziende. Gli sforzi vanno concentrati proprio su quest'ultima fase, attraverso un maggiore coinvolgimento del sistema produttivo. L'intento è quello di fare in modo che queste persone, terminata la fase di formazione, possano poi trovare un'occupazione capace di ridare loro dignità e umanità».
Infine Panariti ha ricordato che la Regione valorizzerà quelle aziende che dimostrano di avere una sorta di responsabilità sociale e che quindi si dichiarino disponibili ad assumere quanti hanno compiuto un percorso di qualificazione professionale.

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