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La Lega presenta il progetto del Parco navale, Roberti: «Attrazione a costo zero»

«Ora bisogna andare avanti, ci vuole la buona volontà di tutti»

«Un'attrazione a costo zero, qualcosa di mostruoso a cui altri Paesi ci stanno già pensando» esordisce così Pierpaolo Roberti, Vicesindaco di Trieste e candidato al Consiglio regionale nelle elezioni del 29 aprile, in occasione della presentazione del progetto “Parco Navale di Trieste” tenutasi nel gazebo della Lega in piazza della Borsa.
«È un'idea che nasce nel 2002 grazie all'a.s. Trieste Sommersa Diving – prosegue Roberti – in parole semplici, si tratta di affondare una o due navi nel golfo di Trieste che, per le sue caratteristiche, non permette l'attività subacquea e non gode di una ricca fauna ittica, entrambe ne ricaverebbero beneficio dalla realizzazione di questo progetto che, di riflesso, porterebbe grandi vantaggi a Trieste anche sotto l'aspetto turistico ed economico, portando nella nostra città molti appassionati di subacquea ma anche di snorkeling».

Dal 2002 ad oggi ci sono stati diversi passaggi burocratici e interpretazioni di legge che non hanno portato ancora all'esito positivo, nonostante il progetto abbia incassato il parere favorevole di tutte le associazioni ambientaliste di cui Roberti mostra le note di sostegno: «Visto lo stallo, l'anno scorso il Comune di Trieste ha deciso di prendere in carico il progetto e, a seguito della mozione del consigliere Polidori, ho deciso di farla propria per seguire l'iter personalmente» afferma il Vicesindaco che ricorda la concomitante interrogazione dell'on. Fedriga al Ministro dell'Ambiente al fine di conoscere le motivazioni per cui il Parco Navale non possa prendere vita, e la mancata risposta da parte del Ministero.

«L'anno scorso c'è stata una fitta corrispondenza col Ministero dell'Ambiente – incalza Roberti - sfociata in una mia richiesta di incontro a Roma a cui hanno partecipato anche i rappresentanti dell'a.s. Trieste Sommersa Diving». Nonostante l'entusiasmo mostrato negli uffici romani, il Ministero non ha fornito ancora alcuna risposta, ma ora Roberti vuole risposte concrete perchè la realizzazione del Parco Navale nel golfo di Trieste è un obiettivo che si è posto anche in un'ottica regionale: «Ora bisogna andare avanti, ci vuole la buona volontà di tutti, se il Comune è un ente terzo che continuerà a dare il proprio appoggio all'iniziativa, il Ministero deve emanare una circolare con cui dica se si possa fare o no, ma anche la Regione ha una parte di palla in mano perchè le compete il parere sul sito dell'affondamento della nave. L'impegno politico e amministrativo deve essere massimo affinchè questo progetto veda la luce dopo 16 anni di lavoro».

Durante la conferenza ha preso la parola anche Roberto Bolelli, presidente dell'a.s. Trieste Sommersa Diving che,oltre a spiegare alcuni dettagli tecnici del progetto, ha voluto sottolineare i vantaggi che lo stesso porterebbe alla città, infatti oltre all'aspetto migliorativo in tema ambientale e allo sviluppo turistico, bisogna guardare anche alla ricerca, ad esempio l'OGS e l'Università, entrambi sostenitori dell'iniziativa, avrebbero un “campo” di studio H24 e ciò sarebbe un fiore all'occhiello per la città in vista di Esof2020, Trieste città della scienza. Bolelli vede anche un altro aspetto che andrebbe valorizzato, quello storico-culturale. Infatti, dovendo scegliere una nave da immergere (il cosiddetto modulo) questa potrebbe avere una storia importante in tempo di navigazione. I costi del progetto? Sarebbero minimi in confronto ai ricavi che la realizzazione permetterebbe. Da non dimenticare anche l'aspetto del lavoro, il Parco Navale impiegherebbe infatti decine di persone.

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