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Legge sugli immigrati, opposizione: «PD vuole crearsi nuovo bacino elettorale»

A sostenerlo sono i consiglieri regionali di opposizione Barbara Zilli (LNB) e Luca Ciriani (FdI/AN) in una nota congiunta: «Si sta rappresentando esattamente quello che avevamo denunciato fin dall'inizio e cioè l'approvazione di una legge che vuole creare un bacino di voti Pd tra i cittadini stranieri»

«Si sta rappresentando esattamente quello che avevamo denunciato fin dall'inizio e cioè l'approvazione di una legge che vuole creare un bacino di voti Pd tra i cittadini stranieri e che prefigura il FVG come una terra che apre indistintamente le porte agli immigrati, facendo loro credere che qui troveranno tutto quello di cui hanno bisogno. Come dire, avrete diritto a tutto, ai doveri ci penseremo poi». 

A sostenerlo sono i consiglieri regionali di opposizione Barbara Zilli (LNB) e Luca Ciriani (FdI/AN) in una nota congiunta.

«Forse, visto che solo con l'inserimento degli emendamenti si parla di doveri e non nel testo della legge, si conferma un grave sbilanciamento della norma. Si inseriscono solo così i concetti del rispetto dei principi fondamentali della Costituzione italiana e gli atti utili ad accompagnare l'eventuale volontario rientro nei Paesi d'origine. Un atteggiamento che, oltre che ideologico, scatenerà sicuramente conseguenze: cosa promettiamo a queste persone se lavoro e case mancano anche per gli italiani? Scateneremo soltanto discriminazioni al contrario». barbare zilli consigliere regione fvg-2

«È ora di finirla - aggiungono Zilli e Ciriani - con le bugie che il Pd sta continuando a raccontarci sugli immigrati, sulla sanità, nonché il colpevole dire e non dire della presidente Serracchiani sulla specialità, che secondo lei va esercitata ogni giorno. Se questo è il modo con cui vogliono essere speciali, facciano pure, di certo questo non e il pensiero né della Lega né di Fratelli d'Italia. Se FI e AR escono dall'Aula, in contrasto con una legge proposta dalla maggioranza, noi invece vi rimaniamo per andare fino in fondo a combattere colpo su colpo l'arroganza e l'ideologia buonista che la maggioranza ha espresso nella stesura di questa norma».


«Come relatore di minoranza - conclude Zilli - e strenua oppositrice della pdl 99, ritengo che la mia presenza in Aula sia da considerare come un duro e forte contrasto a una politica del buonismo che proprio non serve ai cittadini della nostra Regione, che invece si aspettano risposte concrete sui veri problemi del territorio».

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