Lunedì, 22 Luglio 2024
La cabinovia

Ovovia, la posizione della lista Dipiazza: "Referendum inutile e forse inammissibile"

Cason (Ld): "I cittadini hanno già approvato il progetto votando il sindaco, è un'opera finanziata da fondi Pnrr e i costi di manutenzione saranno coperti dal costo del biglietto, diversificato per i turisti"

"L'ovovia è stata già approvata dai cittadini perché presente nel programma elettorale del sindaco, è un'opera a costi zero per il Comune mentre il referendum abrogativo è inutile e forse inammissibile". Questa, in estrema sintesi, la posizione della lista Dipiazza sulla cabinovia, di seguito spiegata per punti dal capogruppo in consiglio comunale Roberto Cason.

Programma elettorale e di mandato

Il progetto per la realizzazione dell’ovovia non è una novità per i cittadini in quanto era già inserito nel programma elettorale del centrodestra collegato al candidato sindaco Roberto Dipiazza alle elezioni amministrative di ottobre 2021, i cittadini stessi hanno avuto la possibilità di consultarlo, in quanto documento pubblico, prima del voto. Infatti, nel punto del programma “Mobilità sostenibile” è inserito il Pums (piano urbano della mobilità sostenibile) in cui, appunto è inclusa l’ovovia.

Finanziamento 48 milioni da Pnrr

L’opera è finanziata con 48 milioni di euro a fondo perduto, cioè senza restituzione, derivanti dal PNRR, già autorizzato dal Ministero, quindi nessun costo per il Comune. Rinunciare a questo finanziamento a destinazione specifica significherebbe rinunciare ad un’infrastruttura importante per lo sviluppo del Porto Vecchio, un danno per lo sviluppo della città. 

Costi di manutenzione a regime

A regime, la sostenibilità economica del sistema di trasporto non può prescindere da un prevalente utilizzo turistico, che con un biglietto diversificato sosterrà i costi economici di manutenzione e gestione dell'impianto, quindi nessun costo per il Comune e per i cittadini.

Collegamento con Monte Grisa

Dobbiamo considerare anche una possibile estensione per far arrivare l'impianto dal mare ad un luogo panoramico quale Monte Grisa, un aspetto fondamentale atto ad aumentare l'accoglienza e il flusso turistico. L'operazione ovovia deve essere ovviamente integrata con il potenziamento della rete cicloturistica dell'altipiano, nonché da servizi ricettivi quali alberghi e ristoranti.

Referendum "inutile e forse inammissibile"

L’ art. 8 dello Statuto del Comune di Trieste in materia di Referendum consultivo prevede che i quesiti debbano riguardare materie di competenza consiliare con esclusione degli indirizzi politico-amministrativi di carattere generale risultanti da piani e programmi. L’opera “ovovia” è indirizzo politico risultante dal programma di mandato e, di fatto, questo potrebbe rendere inammissibile la richiesta di referendum. Inoltre, un referendum consultivo costerebbe ai cittadini minimo 300mila euro e farlo coincidere per abbatterne i costi, come affermato dal centrosinistra, con il referendum nazionale di giugno sulla Giustizia, sarebbe praticamente impossibile considerato che l’iter, forse non lo sanno, prevede almeno un anno.

La richiesta della lista Dipiazza

In coerenza con il mandato elettorale, per le motivazioni addotte, la Lista Dipiazza auspica l’avvio immediato dellaprogettazione di realizzazione dell’ovovia possibilmente con l’estensione verso Monte Grisa. Con la precisazione che un richiesta di referendum non deve e non può interferire con il programma di mandato.

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