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Elezioni politiche, Battista: «Rinuncio alla candidatura ma sono disponibile a dare il mio contributo»

Il senatore Lorenzo Battista dichiara dopo l'assemblea di ieri di Liberi e Uguali: «Ho sempre cercato di agire per il bene del nostro Paese e dei cittadini»

L’assemblea regionale di Liberi e Uguali si è riunita ieri sera a Cervignano per decidere la lista dei candidati alle prossime elezioni politiche parlamentari, che poi sarà approvata dalla presidenza dell'assemblea nazionale.
«Purtroppo – afferma il senatore Lorenzo Battista, nell’ufficializzare la sua rinuncia alla candidatura – con una procedura che non va incontro alla richiesta di partecipazione alle scelte della nostra società e che non è in grado di coinvolgere gli iscritti nelle decisioni. Un metodo – come anche altri hanno espresso nel corso dell’assemblea – che stride con quanto fatto in Parlamento contro le liste bloccate e con l’aspirazione di adottare un criterio più collegiale, come da molti anni viene promesso, e che spero già dal 5 marzo sarà oggetto di nostre riflessioni».

«Venendo al programma di Liberi e Uguali – sottolinea Lorenzo Battista, riferendosi alla relazione presentata domenica scorsa da Rossella Murroni (https://liberieuguali.it/relazione_rossella.pdf) – lo considero una buona base di partenza, che spero venga integrata e ulteriormente migliorata. In questi cinque anni da Senatore, ho seguito i lavori della commissione Difesa e questo tema, pur non essendo un elemento identificativo del nostro progetto politico, credo sia giusto non trascurarlo, anche perché faccio fatica a vedere una politica estera senza una Difesa».

«Il mio percorso parlamentare – ricorda Lorenzo Battista – è iniziato con il M5Stelle che, con il nuovo codice di comportamento, si presenta come un soggetto politico incostituzionale: nel documento c'è scritto che i futuri parlamentari saranno obbligati a votare la fiducia (ammesso che siano forza di governo) e noi sappiamo cosa vuol dire imporre 8 volte la fiducia su una legge elettorale; non potranno fare un comunicato stampa autonomo, se non concordato con la comunicazione (scelta da Casaleggio), sarà chiesto di pagare una multa se abbandoneranno il gruppo. Mi domando allora se, come Liberi e Uguali, non parleremo con la destra per le differenze politiche incolmabili, come lo potremo fare con una forza politica che non risponde al dettame della nostra Costituzione?».

«La mia attività parlamentare – conclude Lorenzo Battista – è stata sicuramente coinvolgente e impegnativa: ho sempre cercato di agire per il bene del nostro Paese e dei cittadini. Degli errori commessi ho fatto tesoro, dell’esperienza occasione di crescita.
Per questo, anche se ho deciso di non ripresentarmi, sono disponibile a dare il mio contributo a Liberi e Uguali già da oggi, ancora da senatore, e in futuro, come cittadino: ci aspettano diversi appuntamenti elettorali e affronteremo insieme le prossime competizioni, con l’auspicio di proporci come un soggetto politico, che pur guardando al passato e alla storia di ognuno di noi, sappia essere innovativo, credibile e inclusivo!»

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