Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

M5S, Luigi Di Maio a Trieste per sostenere la candidatura di Menis

Il vicepresidente della Camera ed esponente del M5S Luigi di Maio domenica 3 aprile arriverà a Trieste per un incontro pubblico al Savoia Excelsior. Obiettivi: sostenere la candidatura di Paolo Menis e lanciare nuove idee per il futuro della città

Luigi Di Maio, Vicepresidente della Camera ed esponente di spicco del M5S, sarà a Trieste domenica 3 aprile per dialogare con i cittadini insieme al candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle Paolo Menis. Durante l'incontro, che si svolgerà dalle 18.30 presso la sala meeting Tergeste del Savoia Excelsior Palace (riva del Mandracchio, 4), si parlerà di riduzione degli sprechi, finanziamenti europei e di idee per il futuro di una Trieste a 5 Stelle.

A coordinare e condurre la serata sarà l'attore e presentatore triestino Flavio Furian. L'evento sarà il lancio ufficiale della campagna elettorale di Paolo Menis che farà della lotta agli sprechi una delle sue bandiere: dalla diminuzione dei costi della politica comunale, alla riorganizzazione della macchina amministrativa, all'implementazione di una politica incentrata sul risparmio energetico e sul recupero del rifiuto. Anche la ricerca di fondi europei per il bene di Trieste e dei suoi cittadini, sarà uno dei punti fermi di questa campagna.

Pensando alle innumerevoli possibilità di finanziamento che l'Unione Europea offre, è necessario creare un team di esperti che si dedichino al reperimento di queste risorse, da utilizzare per creare nuove opportunità per i giovani, per le imprese e per la ricerca. Di Maio è, da quando è entrato in Parlamento, un po' il simbolo della lotta agli sprechi, soprattutto dopo il discorso fatto alla Camera nell'estate scorsa, quando rivendicò il merito del MoVimento 5 Stelle nella riduzione dei costi della politica: «Quando siamo arrivati qui, due anni e mezzo fa, - disse- questo palazzo costava un miliardo e 87 milioni di euro. Oggi, dopo più di due anni di nostre proposte, ordini del giorno e denunce pubbliche, costa 230 milioni di euro in meno».

«La prima cosa che fa un eletto del Movimento 5 Stelle, quando entra in una qualsiasi istituzione pubblica del Paese, - ha proseguito - è cercare di capire in che modo vengano spesi i soldi delle sue tasse e di quelle di tutti i cittadini come lui. Il primo giorno di mandato andiamo negli uffici dell'amministrazione e apriamo i bilanci. Dopodiché iniziamo a recuperare risorse da sprechi e privilegi per darle a settori del Paese che ne hanno bisogno. È quello che farebbe qualsiasi imprenditore che arriva in un'azienda che va male o un padre e una madre di famiglia che devono arrivare a fine mese. È quello che fa chi vuole operare per il bene di tutti». Un metodo che verrà applicato anche nella Trieste a 5 Stelle.

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