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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Maggiore (ts Giovane); E' in Corso una Semplificazione dell'Apparato Burocratico?

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Renzo Maggiore, Candidato Sindaco per TriesteGiovane Si fa un gran parlare di semplificazione amministrativa, ma i cittadini e le imprese non capiscono ancora di cosa si tratti. La nostra Regione ha...

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Renzo Maggiore, Candidato Sindaco per TriesteGiovane

Si fa un gran parlare di semplificazione amministrativa, ma i cittadini e le imprese non capiscono ancora di cosa si tratti. La nostra Regione ha annunciato l'abrogazione di 384 leggi, con un taglio del 27,2%, ma questo non si traduce automaticamente in un beneficio per i cittadini e le imprese.

Anche nei casi in cui i procedimenti semplificati previsti per iniziare un'attività commerciale o artigianale hanno sostituito la tradizionale autorizzazione in carta bollata, non è tutto oro, perché non è facile districarsi fra norme a volte indecifrabili e contraddittorie, perchè le amministrazioni restano scollegate fra loro ed i vari uffici interessati non hanno procedure condivise.

Così il disorientamento degli utenti aumenta ed il rispetto del principio d'imparzialità della pubblica amministrazione resta un miraggio. Infatti la scarsa intensità dei controlli finisce per favorire chi non rispetta le regole e penalizza i cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Manca un sistema di certificazione e di monitoraggio delle procedure amministrative e la Regione, che avrebbe il compito di promuovere e coordinare l'attuazione dei criteri di semplificazione e di trasparenza delle procedure delle amministrazioni locali, non si cura di ciò.

Ma bisogna pur dire che Trieste, capoluogo di regione, avrebbe potuto ugualmente fare di più, invece da una parte ha dimostrato una scarsa capacità di innovazione e dall'altra non ha mai fatto pressing sulla Regione affinchè questa assumesse il ruolo di promozione e coordinamento che le spetta.

Siamo dunque prigionieri di una cultura burocratica incapace di misurarsi con le esigenze concrete dei cittadini e con il bisogno di efficienza delle imprese. La burocrazia inutile è causa di spreco di risorse pubbliche ed è ostacolo all'iniziativa privata, quanto mai necessaria per uscire dalla recessione economica. Lo spreco è un furto a danno di tutti i cittadini. Ma va detto che se la sburocratizzazione è necessaria, questa deve essere accompagnata da nuovi modelli organizzativi e procedimentali per assicurare la legalità e l'imparzialità dell'azione amministrativa. Per questo servono nuove modalità di cooperazione fra le tutte le amministrazioni pubbliche territoriali e statali mediante apposite convenzioni e condivisione delle rispettive banche dati.

Ma c'è un altro fattore d'intervento strettamente connesso alla semplificazione amministrativa, perché interessa il modo in cui si fanno le cose e gli interessi tutelati dalle leggi: la partecipazione dei cittadini attraverso gli strumenti di democrazia partecipata o diretta. L'articolo 118 della carta costituzionale afferma che lo stato, le regioni e le amministrazioni locali devono favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività d'interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. Assistiamo troppo spesso, invece, a comportamenti e dichiarazioni di figure istituzionali che mal sopportano la presenza di associazioni e comitati che intervengono a tutela di interessi diffusi, che ostacolano l'esercizio di questo diritto, benché espressamente previsto dalla Costituzione. Esempi eclatanti sono stati l'iter autoreferenziale del nuovo PRGC (secretazione inclusa) e l'accettazione acritica e del rigassificatore di Gas Natural, una decisione evidentemente presa altrove e che si è voluto imporre alla città, al punto da far pensare ad una oscura contropartita affaristica.


L'iniziativa autonoma dei cittadini singoli e associati per lo svolgimento di attività d'interesse generale in base del principio di sussidiarietà deve essere non solo resa possibile, ma deve essere promossa e valorizzata nell'attività legislativa regionale, statale e regolamentata a livello comunale. Quello di favorire l'iniziativa autonoma e di coinvolgere i cittadini e le numerose associazioni di Trieste nell'azione dell'amministrazione comunale e a difesa degli interessi della città, costituisce un impegno prioritario della mia candidatura a sindaco di questa città.

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