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«Basta accoglienza indiscriminata e selvaggia», Stop Prima Trieste invita a «manifestare sotto la Prefettura»

Deborah Matticchio: «Chiederemo di abbassare il numero dei richiedenti asilo e maggiore sicurezza: le nostre concittadine oramai non sono più libere di potersi fare una passeggiata serale da sole». Manifestazione prevista per il 14 gennaio

«Il prossimo 14 gennaio in piazza Unità rappresenta una data di cruciale importanza in quanto scenderemo a manifestare contro il prefetto, principale responsabile di questa pessima gestione dell'accoglienza diffusa». Deborah Matticchio, Stop Prima Trieste, invita i triestini in piazza dalle 16: «Abbiamo perso il conto delle innumerevoli aggressioni a scopo sessuale e di rapina perpetrate dai richiedenti asilo specialmente nei confronti delle nostre concittadine e di fatto possiamo certificare che Trieste non é più l'oasi felice di un tempo».

«La lista civica Stop Prima Trieste già due anni fa aveva più volte denunciato la pericolosa deriva alla quale stavamo andando incontro a causa dell'accoglienza dei richiedenti asilo - continua Matticchio -, ma l'allora giunta Cosolini preferì fare orecchie da mercante non prendendo seriamente le nostre denunce definendole esagerate. Purtroppo siamo stati dei bravi profeti, avremmo preferito sbagliarci, ma i fatti ad oggi ci stanno dando pienamente ragione».

«Ora il 14 gennaio chiediamo il supporto dei nostri concittadini per scendere a migliaia in piazza Unità in maniera da manifestare il nostro dissenso contro questa politica di accoglienza indiscriminata e selvaggia. Il giorno della manifestazione Marco Prelz consegnerà personalmente una lettera al prefetto nella quale - spiega la rappresentante della lista - verrà richiesto un incontro per presentare delle richieste. In particolare modo verrà richiesto all'Ics di assumersi gli oneri di gestire i richiedenti asilo anche quando quest'ultimi compiono atti di delinquenza e si richiederà al prefetto di abbassare il numero dei richiedenti asilo presenti a Trieste. Successivamente verrà poi affrontato il grave tema della sicurezza delle nostre concittadine che oramai non sono più libere di potersi fare una passeggiata serale da sole nelle vie del centro cittadino o nei quartieri periferici: é necessario recuperare la propria sovranità territoriale, oramai persa da qualche anno».

«Per questi ed altri motivi - conclude Deborah Matticchio - il prossimo 14 gennaio chiediamo ai nostri concittadini di uscire dal mondo virtuale di Facebook e di unirsi a noi per protestare contro l'accoglienza indiscriminata e selvaggia. Solo unendoci assieme potremo lanciare un segnale al prefetto, ne va del futuro della nostra città e dei nostri figli».

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