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Manifestazione Casa Pound, il Pd chiede un incontro al Prefetto e al Sindaco

"Assieme vogliamo testimoniare che la volontà di pace e civile convivenza non si fa azzittire da un raduno come quello di Casa Pound”

“Il Partito Democratico metterà l’impegno dei suoi rappresentanti, dei militanti e degli iscritti al servizio di una mobilitazione civile e democratica che unisca cittadini, associazioni, esponenti della società civile e della cultura, organizzazioni sindacali, rappresentanti delle comunità che compongono il pluralismo culturale e religioso di Trieste. Assieme vogliamo testimoniare che la volontà di pace e civile convivenza non si fa azzittire da un raduno come quello di Casa Pound”. Così la segretaria provinciale del Parito democratico di Trieste Laura Famulari, riferendo gli esiti della discussione che si è tenuta nella Direzione del partito mercoledì sera.

Manifestazione CasaPound, coalizione csx: "Dipiazza non ribadisce la sua contrarietà"

“Nel rispetto delle libertà costituzionali, l'affermazione dei valori democratici è un punto irrinunciabile – ha spiegato Famulari - di tutti coloro i quali guardano con preoccupazione a un raduno che alzerà le bandiere dell'intolleranza e della violenza. Perciò, a seguito della mancata espressione in Consiglio comunale di una contrarietà all’annunciata manifestazione di CasaPound del 3 novembre, si è riunita la Direzione del Partito democratico che ha condiviso la necessità di chiedere un immediato incontro al Prefetto e al Sindaco. Al Sindaco, che durante la seduta del Consiglio comunale a ciò dedicata non ha nemmeno ritenuto di citare CasaPound, verrà chiesto di prescindere dalla polemica politica e di farsi chiaro interprete istituzionale di un sentimento di contrarietà che egli stesso in precedenza ha espresso e che sa essere largamente condiviso”.

Dipiazza contrario al raduno neofascista del 3 novembre

Famulari ha precisato che “al Prefetto verranno rappresentate la distanza e la contrarietà del sentire civile e democratico della nostra città rispetto alla presenza di un raduno dichiaratamente neofascista. Confidiamo inoltre di avere rassicurazioni in merito all'ordinato svolgimento di questo corteo e per valutare le forme più opportune in cui potrà svolgersi una manifestazione pacifica di dissenso, non partitica e aperta alla cittadinanza. Appare infatti stonata, pretestuosa e offensiva la scelta del 3 Novembre, che dovrebbe essere dedicato sì a celebrare il congiungimento di Trieste alla Patria, ma – ha concluso - nella nuova luce dei sentimenti di pace e di amicizia tra i popoli che sono conquista europea e delle nostre genti in particolare”.

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