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Manifestazione educatori: annunciate stabilizzazioni e assunzioni per coprire 88 posti

L'annuncio del Comune: per fronteggiare una scopertura di 80 educatori e 8 ausiliari saranno stabilizzati 58 precari ed effettuate nuove assunzioni

Il Comune ha annunciato ufficialmente stabilizzazioni e nuove assunzioni per un totale complessivo di 88 unità tra educatori e ausiliari. L'annuncio è stato dato contemporaneamente alla manifestazione in piazza Unità per la stabilizzazione dei precari nel settore. Momenti di tensione quando alcuni manifestanti sono entrati in Comune per ascoltare la conferenza stampa, superando il divieto d'accesso della vigilanza. Alcuni di loro sono riusciti a salire prima che il vigilante intimasse loro di fermarsi, una parte del gruppo (alcuni portavano la bandiera della sigla Usb) è stata invece bloccata nell'atrio. Anche questi ultimi, alla fine, sono saliti nonostante il divieto presentandosi alla porta della sala Giunta dove si era già riunita la stampa locale, gli assessori Michele Lobianco, Angela Brandi e il consigliere Piero Camber. 

Lobianco ha dichiarato di voler conferire solo con la stampa, accusando i manifestanti di voler soltanto «Strumentalizzare ciò che verrà annunciato in questa aula». La conferenza stampa è stata quindi sospesa e trasferita nel Salotto Azzurro, dove si è poi presentato il sindaco Dipiazza.

L’assessore Brandi ha quindi annunciato stabilizzazioni e nuove assunzioni per venire incontro ai punti fondanti della protesta: «Vista la scopertura di 80 posti tra gli educatori di asili nido, scuole per l’infanzia e ricreatori, e di 8 posti tra gli ausiliari, procederemo in primis a una stabilizzazione di 58 unità (50 educatori e 8 ausiliari). Parliamo di precari con i requisiti previsti dalla legge ossia 36 mesi di lavoro in otto anni. I restanti saranno reclutati dallo sportello del lavoro con un regolare concorso, con un contratto di 10 mesi».

Per quanto riguarda il turn-over, ossia il rimpiazzo per i pensionamenti, Brandi ha annunciato «un piccolo appalto esterno a 6 asili nido. Provvedimento che è stato frainteso e confuso dalle sigle sindacali con il termine “esternalizzazione”».

«Sappiamo da dove recuperare queste risorse – ha poi specificato Lobianco -, e mi riferisco alla spesa flessibile per i supplenti, che abbatteremo. Quest’anno la spesa per le supplenze è stata di 5 milioni e 600mila euro, con un incremento del 37% rispetto all’anno scorso. Ovviamente coprendo i posti scoperti la supplenza diventerà superflua, le risorse interne saranno sufficienti». Riferendosi poi all'episodio coi manifestanti, l'assessore ha commentato «Abbiamo appena assistito a qualcosa di disdicevole da parte di una sigla sindacale arrabbiata perché abbiamo rubato loro la scena, dando una risposta concreta ai lavoratori e rendendo superflue le loro proteste».

Così ha dichiarato invece Maria Pellizzari (Usb), prima della conferenza stampa, a giustificare la volontà di essere presenti come sigla: «Siamo qui perché è stato detto che i precari con 36 mesi di servizio non lavoreranno più, e sono state annunciate delle esternalizzazioni (alcune già deliberate). Almeno fino a ieri, ora è stato annunciato vagamente un cambio di rotta. Il punto è che il Comune fornisce soluzioni unilaterali, senza consultare i sindacati. Bisogna discutere intorno a un tavolo con le parti, l'educazione non è un tema che si affronta dall'alto e a tavolino. Solo la strada della stabilizzazione garantisce la qualità e la continuità dei servizi».

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